Lorenzo Berrettini

Nome e Cognome: Lorenzo Berrettini

Data di nascita: 27 febbraio 1973

 

Anni in cui hai fatto atletica con l’Uisp Siena:

Ho iniziato nel 1987 con Damiano Pecchioli che mi faceva  da insegnante di educazione fisica a scuola e ci portava la mattina al Campo Scuola. Ho poi proseguito a lungo negli anni novanta.

 

Specialità:

Ho iniziato provando i lanci della pallina, che poi mi hanno introdotto al giavellotto. Successivamente si sono aggiunti ostacoli e decathlon. Ho terminato la mia “carriera”, dopo esser stato in Aeronautica, saltando: lungo e triplo.

 

Primati personali:

100m: 11,3 1991 a Volterra ( se non sbaglio) – Lungo: 6,91 all’aperto 6,98 indoor in Aeronautica nel 1994/95 – Triplo: 14,32 – Peso 12,30 circa – Alto: 1,86 (non ricordo) – 110hs 15,33 (1992? a Firenze?) – Disco: oltre 32m – Giavellotto: 56,60m nel 1992 – Asta: 3,80m – Decathlon: 6235 punti (1994)

Cosa fai adesso?

Adesso lavoro nella Polizia municipale di Siena, sono sposato e ho due figli.

Quando hai fatto atletica leggera e cosa è stata per te l’atletica leggera?

L’atletica, che ho praticato tra gli anni ottanta e novanta, è stata un grandissimo svago, una valvola di sfogo per la mia iperattività, un piacere immenso di stare all’aperto pure al freddo in compagnia di amici.

Cosa ha rappresentato per te fare atletica con l’Uisp Atletica Siena?

L’Uisp Atletica Siena è stata la compagnia frequentata, fatta di ragazzi come me con la stessa voglia di divertirsi e vivere quel genere di sport fatto di divertimento puro oltre la disciplina a cui ci si dedicava. E’ stata inoltre un gruppo di dirigenti che guardavano oltre lo sport dei risultati.

 

Chi era il tuo allenatore e quali erano i tuoi compagni di allenamento?

Il primo allenatore fu, come detto, Damiano Pecchioli, poi sono venuti Fabrizio Finetti, Mauro Guerrini, Stefano Giardi, Eugenio Alfieri.

Più che allenatori erano compagni di allenamento, tanto che gareggiavano ancora quando cominciai, e in qualche gara li ho pure trovati accanto a me. I miei compagni più vicini, vista l’età anagrafica, erano Andrea Bruschettini, Stefano Becatti, Luca Sestini,  Massimo Cortigiani, Eugenio Alfieri, Stefano Giardi, Andrea Minacci, David Capitani, anche perché con loro condividevo alcune specialità atletiche. Chiedo scusa se qualcuno al momento non mi viene in mente.

 

Che ricordo hai degli allenamenti svolti in quegli anni?

Mi ricordo in particolare ancora le corse sulla pista di terra del Campo scuola! Sì, c’era ancora la terra al Campo quando cominciai e mi ricordo “l’avvenimento” della posa della gomma sulla pista qualche anno dopo!

Mi ricordo inoltre gli allenamenti sotto la fioca luce dei lampioni in inverno, ma pure le partite di calcetto in mezzo al campo come preriscaldamento in estate. Ci si allenava con serietà ma anche con molto trasporto per il divertimento che ci univa nel fare quello sport fatto di allenamenti “alternativi” come il gioco puro e semplice.

 

Ci puoi raccontare un aneddoto che ricordi con piacere del tuo periodo da atleta?

Mi ricordo delle trasferte fatte, di cui una a Rimini per i Campionati italiani, e della bandiera italiana “rubata” in cima ad un tetto in costruzione durante una di queste trasferte (Campionati italiani UISP indoor 1991, Pesaro, n.d.r.). I viaggi fatti col babbo Mauro che mi ha portato praticamente ogni dove per farmi divertire, anche perché si divertiva pure lui. È stata un’esperienza che credo non avrei potuto fare in maniera più completa in un altro sport, anche perché le trasferte erano più uno svago tra amici dove poi si faceva pure la gara con serietà, ma il cui momento più importante era rappresentato dal ritrovo con questi, per scambiarsi le impressioni e prenderci in giro quando si faceva schifo!  Ah Ah Ah!

Una crescita a 360 gradi. Ringrazio tutti per averli conosciuti. Un bacio anche alle donne di Siena ed a tutto il gruppo di Colle Val d’Elsa che gareggiava con noi.

- testo raccolto nel novembre 2015

Lorenzo Berrettini in azine nei 110hs, una delle tante specialità dove eccelleva

Lorenzo Berrettini in azine nei 110hs, una delle tante specialità dove eccelleva