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	<title>Uisp Atletica Siena</title>
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	<description>L&#039;atletica a Siena dal 1954</description>
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		<title>Yohanes Chiappinelli: ai Mondiali di Tokyo per essere protagonista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 18:14:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Appuntamento al 15 settembre per sostenere il primatista italiano nella maratona iridata: ore 08:00 locali, [&#8230;]]]></description>
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<p><strong>Appuntamento al 15 settembre per sostenere il primatista italiano nella maratona iridata: ore 08:00 locali, 01:00 in Italia</strong></p>



<p class="has-text-align-center">_______</p>



<p></p>



<p>Nella tranquillità serale di fine agosto presso Villa Ucciano a San Rocco a Pilli, si respira “la quiete prima della tempesta” agonistica che tra pochi giorni permeerà i Campionati Mondiali di Tokyo.</p>



<p>Accolti nell’ampio giardino, all’ombra di alberi e fiori, si nota l&#8217;ampiezza della dimora sede e &#8220;quartier generale&#8221; del <em>Tuscany Camp</em> di Giuseppe Giambrone, la struttura che ospita tanti fondisti e mezzofondisti di livello internazionale che, vivendo in comunità, condividono strutture, servizi, pasti e soprattutto allenamenti sulle strade della piana sottostante.</p>



<p>In questa oasi di pace bucolica ci accoglie al termine di una domenica rilassante (ma dopo giornate di intensi allenamenti) <strong>Yohanes Chiappinelli</strong>, il Carabiniere cresciuto con la maglia dell’<strong>Uisp Atletica Siena </strong>in procinto di partire per il Giappone dove disputerà il suo quarto mondiale.</p>



<p>Lo farà per la prima volta da primatista italiano della maratona – 2h05’24” lo scorso primo dicembre a Valencia – e, dopo che lo avevamo sentito a inizio marzo per commentare il suo primato, abbiamo voluto incontrarlo alla vigilia del grande evento del 2025.</p>



<p>Anche perché, diciamolo chiaramente, i maratoneti sembrano dei minatori: di loro non si sa nulla fino a quando non emergono in superficie.</p>



<p>Lavorano in silenzio e alacremente; fanno allenamenti estenuanti che “estraggono” energie nascoste; gareggiano raramente; salgono all’onore delle cronache solo una, massimo due volte all’anno. A livello professionistico, un maratoneta elite, corre infatti massimo due maratone all’anno. Se qualcosa va storto, oltre al rammarico personale, la prestazione riporta l’atleta nell’oblio, e alla fine, solo le persone più vicine ricorderanno tutta la sua abnegazione in allenamento.</p>



<p><em>“Sì, la maratona non dà una seconda possibilità, se qualcosa va male, non è che la corri nuovamente una settimana dopo come puoi fare in altre specialità &#8211; </em>dice seraficamente Yohanes<em> &#8211; E poi le varabili sono tante: una cattiva digestione mentre ti alimenti correndo, un crampo, ecc. possono mandare all’aria mesi di preparazione”</em></p>



<p>Un Yohanes rilassato, seduti a un tavolo in giardino, ci parla degli ultimi mesi di allenamenti, gare e del percorso seguito con coach Giuseppe Giambrone.</p>



<p><strong>Yohanes, come è andata e cosa hai fatto da marzo in poi?</strong></p>



<p><em>Da marzo il focus è stato verso i Campionati mondiali di Tokyo che ci saranno ora a settembre. Ci sono stati i Campionati europei di corsa su strada in Aprile a Bruxelles – Leuven dove ho corso la mezza maratona, una tappa verso Tokyo a cui comunque tenevo.</em></p>



<p><em>Dopo il record italiano sulla maratona, ambivo a confermarmi, e non nascondo che a Leuven volevo vincere, o comunque andare sul podio. E’ arrivato il quinto posto individuale (1h02:11) e la medaglia di bronzo con la squadra.</em></p>



<p><em>Obiettivamente, alla fine devo riconoscere che il piazzamento rispecchia la mia forma del momento, perché devo dire che il recupero dalla maratona record è stato più faticoso del previsto.</em></p>



<p><em>Il quinto posto comunque non è male, ma neppure mi ha soddisfatto in pieno. Ambivo a una medaglia individuale, solo in parte ripagata da quella di squadra.</em></p>



<p><strong>Hai poi fatto anche altre gare in primavera? Hai corso la Coppa Europa dei 10.000m a Pacé in Francia a fine maggio.</strong></p>



<p><em>Sì, ho corso in pista perché era necessario lavorare anche sulla velocità.</em></p>



<p><em>C’è stato un 5000m in cui non ho fatto un tempo eccezionale, e poi i 10.000 della Coppa Europa in cui ho corso pur sapendo che non potevo pretendere una prestazione tecnicamente di primo livello, essendo i miei programmi orientati verso la maratona di Tokyo. Il 10.000 della Coppa Europa poteva andare meglio </em>(28:32.67, quindicesimo, quarta la squadra)<em> ma, a differenza degli Europei su strada, questo non era certo un appuntamento finalizzato, quanto piuttosto la gratificazione di indossare la maglia azzurra per poter contribuire al risultato di squadra. In conclusione sia a Leuven sia in Coppa Europa non ho raccolto magari quello in cui speravo, ma dentro di me sono sempre stato focalizzato per la maratona dei Mondiali.</em></p>



<p><strong>Nel mentre la FIDAL già in Aprile, dopo gli Europei di corsa su strada, ha annunciato i tre maratoneti azzurri per i Mondiali, ovvero tu, Yeman Crippa e Iliass Aouani. Immagino che questo ti abbia dato serenità per proseguire con gli allenamenti</strong></p>



<p><em>Sì, certo, è stata importante la scelta e l’annuncio della Federazione, così abbiamo potuto programmare il nostro percorso di allenamento nel dettaglio</em></p>



<p><strong>Siamo arrivati a giugno</strong></p>



<p><em>A giugno mi sono spostato ad Abbadia San Salvatore dove, sul Monte Amiata, sfruttando i percorsi variati e la possibilità di usare la pista, abbiamo iniziato il blocco di lavoro che avrebbe portato verso Tokyo.</em></p>



<p><strong>Ecco, raccontaci, senza entrare in dettagli tecnici, in cosa consiste il lavoro di un maratoneta professionista negli ultimi mesi di avvicinamento al grande evento.</strong></p>



<p><em>Ho trascorso quasi interamente il periodo di luglio in altura a Sankt Moritz</em> (il luogo dove la maggioranza di mezzofondisti e fondisti europei preparano i grandi appuntamenti, grazie al clima favorevole, la pista e i percorsi presenti)</p>



<p><em>E’ stato un ottimo periodo, ho lavorato bene, e ho fatto tanti chilometri. Ho superato i 900km, facendo i classici allenamenti di un maratoneta: lunghi (da 30 fino a 40km), potenza aerobica, salite, palestra, fino a corse di recupero su ritmi più blandi.</em></p>



<p><strong>Beh, sicuramente un numero notevole per “noi profani”, intorno ai&nbsp; 200km a settimana</strong></p>



<p><em>Certo, il quantitativo è tanto ma normale in certi momenti per un maratoneta.</em></p>



<p><em>Ad agosto siamo scesi dall’altura, tornando al Tuscany Camp, e, pur mantenendo tipologie di allenamento simili, il chilometraggio totale è ovviamente sceso avvicinandosi ai Mondiali. Il totale è stato attorno ai 750km</em></p>



<p><strong><em>Allenarsi “a casa”, sui percorsi valorizzati dal Tuscany Camp è sicuramente ideale, ma in agosto non avete trovato un clima troppo caldo?</em></strong></p>



<p><em>Sicuramente è molto caldo in estate dalle nostre parti, ma non dimentichiamo che a Tokyo, benchè in settembre, dovremmo trovare clima caldo e umido. Per cui ci siamo allenati bene, con condizioni verosimilmente analoghe a quelle che dovrebbero esserci in Giappone.</em></p>



<p><strong>A fine agosto ho visto che hai corso la Scalata al Castello, una tradizionale corsa ad Arezzo su percorso di 10km. Hai chiuso quarto, primo degli italiani, in 28’46”. Come è andata?</strong></p>



<p><em>Direi che tutto è andato bene, era sostanzialmente un test agonistico, per verificare lo stato di forma tra l’altro dopo una settimana di allenamenti impegnativi. Direi che mi posso ritenere soddisfatto. Adesso mancano meno di due settimane ai Mondiali, sono motivato, ambizioso e non vedo l’ora di correre la maratona di Tokyo.</em></p>



<p><strong>Ormai in effetti manca poco, alla luce degli ultimi allenamenti e di questo test agonistico, quale è il tuo stato di forma? Sei al punto in cui volevi essere?</strong></p>



<p><em>Direi di sì, tutto è andato bene, come speravo. Non ci sono stati intoppi nella lunga preparazione, non ci sono stati problemi fisici e la condizione è andata in crescendo. Anche la pubalgia che in passato mi aveva dato fastidio, ormai è sotto controllo.</em></p>



<p><strong>La maratona dei mondiali di Tokyo ci sarà il 15 settembre – partenza ore 08:00 locali, ore 01:00 italiane &#8211; quali allenamenti farai ancora in queste due settimane e quando partirai?</strong></p>



<p><em>La partenza per Tokyo è programmata per il prossimo 7 settembre. In questa settimana che precede la partenza rimangono gli ultimi lavori più consistenti: un lungo variato di 30km, un lavoro più brillante, e uno di ripetute su distanze di 4000m o 5000m. Si tratta quindi delle ultime importanti rifiniture perché, una volta in Giappone, ci sarà da adattarsi al fuso, riposare, correre blandamente per essere al top il giorno della gara.</em></p>



<p><strong>Che gara ti aspetti a Tokyo? Hai studiato il percorso?</strong></p>



<p><em>Mi aspetto lo sviluppo di una gara tattica, che si accenda tra il 25 e il 30 km, per cui reputo che sia importante rimanere coperti e rilassati nella prima parte, per poi poter reagire quando si vivacizzerà la corsa. Fondamentale non sprecare energie, per non arrivare “cotto” come era capitato a Budapest – </em>nel mentre ride pensando a come, intorno al 25km della maratona magiara si era posto in testa, all’apparenza in modo un po’ avventuroso, in realtà, come ci spiega, non del tutto, perché voleva imprimere il suo ritmo alla gara<em> – Abbiamo studiato il percorso che non sembra veloce, ma nemmeno troppo impegnativo. Credo però che un fattore importante possa giocarlo il clima, il caldo e l’umidità. Mi sono comunque preparato anche per questo, sono pronto a tutte le evenienze e situazioni di gara. Ci saranno avversari molto forti, ma penso che anche gli altri dovranno tenermi in considerazione.</em></p>



<p><strong>E’ la tua seconda maratona a un mondiale, dopo quella del 2023 a Budapest conclusa al decimo posto (undicesimo all’arrivo, decimo dopo la squalifica per doping di un atleta che ti aveva preceduto) e nella quale per un breve tratto, come hai ricordato, sei anche stato anche al comando. In precedenza avevi partecipato anche a due mondiali – Londra 2017 e Doha 2019 – nei 3000 siepi. Hai una tattica, una strategia?</strong></p>



<p><em>Come detto, vorrei rimanere coperto il più possibile, studiare l’andamento della gara e reagire alle azioni o fare una mia azione al momento opportuno. Reputo che sia necessario rimanere cauti e in equilibrio, perché in maratona tutto può succedere, ed è fondamentale avere ancora energie negli ultimi 7/5km. Vorrei mostrare nell’ultima parte di gara quanto di buono fatto in allenamento e ripagare così anche i sacrifici di tutto il mio team.</em></p>



<p><strong>Sembri giustamente molto motivato, e consapevole del tuo potenziale, quale è quindi il tuo obiettivo a Tokyo?</strong></p>



<p><em>Voglio fare una grande maratona, correrla da protagonista fino all’arrivo. Se a Budapest sono giunto decimo, non nego che ho lavorato per puntare al podio. So che può essere difficile, ma mi sono allenato con questo obiettivo in testa.</em></p>



<p><strong>Non possiamo, come Uisp Atletica Siena, che condividere e sostenere la tua ambizione …. ma se non fosse possibile il podio, ti sentiresti deluso se …..?</strong></p>



<p><em>Il mio obiettivo è chiaro, ma se devo proprio trovarti “un’alternativa”, dico che sarei deluso con un piazzamento che non sia entro i primi sei, otto.</em></p>



<p class="has-text-align-center"><a href="https://worldathletics.org/competitions/world-athletics-championships/tokyo25" data-type="link" data-id="https://worldathletics.org/competitions/world-athletics-championships/tokyo25">Link al sito dei mondiali</a></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="has-small-font-size">Andrea Bruschettini &#8211; testo raccolto il 31.8.2025 &#8211;</p>


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		<title>&#8220;Prima di vincere&#8221;, il libro di Andrea Schiavon che apre gli occhi sul periodo più radioso dell&#8217;atletica leggera italiana.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 12:19:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Prima di vincere. Quello che ci insegna la nuova atletica italiana” fresco di stampa, ADD [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-left has-medium-font-size wp-container-content-3">“<strong><em>Prima di vincere. Quello che ci insegna la nuova atletica italiana</em></strong>” fresco di stampa, ADD editore (<a href="http://www.addeditore.it">www.addeditore.it</a>, lo si trova su tutte le piattaforme on line, e ovviamente, consigliato, ordinandolo in libreria) è un libro illuminante scritto da <strong>Andrea Schiavon</strong>, padovano, giornalista e scrittore che da sempre ha l’atletica leggera nel suo DNA. </p>



<p class="has-text-align-left has-medium-font-size wp-container-content-4"><em>Prima di vincere </em>è un viaggio all&#8217;interno dell&#8217;anima dell&#8217;epoca d’oro dell’atletica leggera italiana, ovvero quella che stiamo vivendo da <strong>Tokyo 2020</strong>, dove, leggendo il racconto dell&#8217;ex ante dei campioni, tutti possono ritrovare il senso ultimo degli allenamenti che quotidianamente si svolgono in qualsiasi campo scuola. Non ci si annoia mai nelle 180 pagine, perché non capita tutti i giorni di leggere un nuovo libro di e sull&#8217;atletica leggera; escono con il contagocce, spesso sono ricche biografie, raramente analisi di differente tenore come questa. Parlare di questo libro, consigliandolo sotto l&#8217;ombrellone nella pausa agonistica agostana, o nel pre e post Palio, è ancora più calzante mentre si riverbera l&#8217;onda lunga del successo degli azzurrini agli <strong>Europei U20 di Tampere</strong>. Pare che ogni pagina prenda vita propria, e che i dodici capitoli &#8211; scritti come monografie, su un atleta o su un punto di riferimento dell&#8217;atletica italiana &#8211; in cui è scandito il libro lascino spazio a un’integrazione, perché i successi italiani non si arrestano. Ma non è questo lo scopo di Schiavon, che vuole portare in superficie quello che sta sotto, che non si vede, ma che riguarda il percorso che porta a una medaglia.</p>
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<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Il libro parla a tutti, a quelli che non conoscono alla perfezione questo sport, e a quelli che lo praticano o l’hanno praticato e che quindi possono qui ritrovare parole e frasi che danno comprensione ad allenamenti, gesti e gare vissute. E poi, ogni tanto, indirettamente si parla anche di noi, di Siena, dell’<strong>Uisp Atletica Siena</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Nel capitolo dedicato a Yeman Crippa, c’è una breve citazione anche di <strong>Yohanes</strong>. Come poteva essere diversamente visto quanto le loro strade si sono e si stanno incrociando? C&#8217;è poi il passato remoto di Yeman Crippa, i suoi anni in orfanotrofio, in cui non possiamo non immaginare e vedere anche il nostro Yohanes.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Non manca ovviamente spazio per i due campioni olimpici del 1.8.2021 (ormai una data da festa nazionale) con il primo capitolo del libro dedicato a Marcell che cresce e si infortuna nel lungo fino a trovare la sua strada nei 100m; e il Gimbo nazionale, che non è solo un recidivo istrione, ma soprattutto un gran lavoratore che cesella per ritornare al vertice dopo il duro infortunio di Montecarlo 2016.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">E proprio riferendosi a lui, si trova un 2.31 saltato a fine febbraio 2020&#8230;..non é citato il luogo, ma noi lo sappiamo, si parla di noi, di Siena, del primo <strong><em>Siena High Jump Indoor Contest</em> </strong>e della grande serata della lotta in quota con il cinese Zhang.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">I titoli dei capitoli stuzzicano la curiosità (due esempi: <em>Sulla stessa strada</em>; <em>Chi ti sta aspettando?</em>), e anche se non ci sono segreti da svelare, emergono  alcuni aneddoti o dettagli rilevatori che colpiscono: il “metodo Di Mulo” e l’oro olimpico della 4&#215;100 che si intuisce frutto, se va tutto bene, di un massimo di una cinquantina di cambi provati in raduno; il DT Antonio  La Torre, che non &#8220;ha una monocultura intensiva fatta di sola atletica&#8221;, ma vanta anche pubblicazioni sull&#8217;assorbimento dell&#8217;ossigeno nel badminton.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">O qualcosa di minore rilievo ma emblematica: la costruzione della futura (e ora ex) primatista italiana di lancio del martello Ester Balassini, quando l&#8217;allenatrice Marinella Vaccari che, di fronte alla titubanza di altri allenatori di altre specialità, afferma &#8220;<em>se non siete convinti lasciatela a me. Una ragazzina con due piedi cosí buoni, la faccio lanciare</em>&#8220;. Sembra un paradosso per i profani di piste e pedane, ma è una storia in cui tanti tecnici e tanti atleti si possono riconoscere a livello universale.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Non si va nei dettagli della descrizione della gare, ma quando è necessario, come ad esempio per la prova di qualificazione di Leo Fabbri ai Mondiali di Budapest 2023 o la gara di Nadia (Battocletti) agli Europei U20 di Grosseto 2017, sembra di rivivere in diretta il momento. Addirittura si preferisce ricordare episodi minori, gare &#8220;di formazione&#8221;, piuttosto che il successo, la gara che tutti ricordano di quella campionessa o di quel campione.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Nel suo racconto Schiavon poi non rimane estraneo, come un narratore, non è un intervistatore terzo; il libro a volte si muove sulla base anche di ricordi personali e incontri vissuti in prima persona come atleta (marciatore lui da Club Italia, i primi raduni giovanili della nostra atletica ideati da Sara Simeoni nei primi anni novanta) con i vari campioni di cui parla. Sensazioni, descrizioni dei campioni incontrati prima che assurgessero all&#8217;onore delle cronache.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Nella lettura, l’attenzione deve posarsi anche sulle parole, non per fare un’analisi grammaticale, ma perché alcune parole ed espressioni che ricorrono &#8211; come perseveranza (mai resilienza, ormai abusata), ricostruzione, cambiamenti, rimettersi in discussione, nuovi equilibri, costanza, determinazione, ecc. – segnano una linea temporale che guarda a traguardi lontani, in cui si comprende che prima di vincere, prima di vedere la medaglia, sotto sotto c&#8217;è tanto lavoro nascosto, sofferto, costante.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Una storia che quindi, siano campioni olimpici o semplici protagonisti a livello regionale, anche le nostre e i nostri atleti possono comprendere bene.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">A questo proposito c&#8217;è una frase a un certo punto del libro (p.110) che è una summa delle esperienze che qualsiasi persona che abbia praticato un campo di atletica può sicuramente riconoscere e far propria. È semplice e sintetica, racconta di come si giunge a un grande risultato, a un personal best: “<em>il momento che insegui per anni si concretizza e tu riesci a fare quello che hai sempre sperato. Dura un istante”.</em> Quanti dopo quell&#8217;istante si sono sentiti appagati? Quanti hanno cercato, a volte riuscendoci, più spesso fallendo, di rinnovare quell&#8217;istante?</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">È così che si cresce nell&#8217;atletica, attraverso percorsi accidentati; è così che si forgiano i vari campioni descritti.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Ci sono poi frasi evocative legate al contesto, come quella riferita agli Europei 2022 nel parco della Mandria, ex riserva di caccia dei Savoia &#8220;<em>Alla partenza di una gara di cross, il gruppo si muove come una muta di cani da caccia</em>&#8220;; o metafore eloquenti, il doppio oro Jacobs-Tamberi descritto &#8220;<em>come se due alpinisti avessero aperto una nuova via</em>&#8220;.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">C&#8217;è spazio infine nel capitolo conclusivo &#8211; ma di fatto già s’intravedeva in lontananza quando Schiavon parla di Jacobs, Crippa, Battocletti, ecc. &#8211; sul tema della cittadinanza, delle origini, sull&#8217;accesso alla &#8220;nazionalità italiana&#8221; e da qui a rappresentarla in maglia azzurra. Domande aperte, non solo quindi sullo sport, ma sul futuro del paese.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Un libro che in definitiva non presenta errori – bè, un piccolo refuso geografico passabile: la Calenzano di Larissa (Iapichino) posta nel Mugello – in cui, in antitesi con la comprensione del lento procedere della crescita individuale di uno sportivo, tutto scorre così fluido che lo si termina nel rapido tempo di un tacco-punta, di un hop-stop-jump, di una rotazione in pedana o di un&#8217;uscita dai blocchi.</p>



<p class="has-small-font-size">Andrea Bruschettini, 11.8.2025</p>
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<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-8539" style="width:361px;height:auto" srcset="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-1024x681.jpg 1024w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-300x200.jpg 300w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-768x511.jpg 768w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-1536x1022.jpg 1536w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-2048x1363.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Andrea Schiavon</figcaption></figure></div>


<p></p>
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		<title>Uisp Atletica Siena: conto alla rovescia per il Meeting della Liberazione 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 07:53:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 25 Aprile torna l’evento supportato quest’anno da Estra Dopo una stagione invernale positiva, ricca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Il 25 Aprile torna l’evento supportato quest’anno da Estra</em></p>



<p>Dopo una stagione invernale positiva, ricca di buone prestazioni e successi dei suoi giovani, l’Uisp Atletica Siena è al lavoro per l’organizzazione del Meeting della Liberazione che si svolgerà al Campo Scuola Renzo Corsi di viale Avignone come sempre il 25 Aprile.</p>



<p>Con tre decenni di vita alle spalle, il Meeting della Liberazione è ormai un classico del panorama dell’atletica leggera toscana, per molti atleti l’evento di apertura della stagione estiva,con un programma gare che al mattino vede impegnate le categorie promozionali (ovvero i giovani fino agli under 16), mentre al pomeriggio scendono in pista e nelle pedane le categorie agonistiche (dagli allievi/under 18 in poi). </p>



<p>“Siamo estremamente orgogliosi di portare avanti dagli anni novanta questa manifestazione, singolare nel suo genere, che unisce tutte le categorie dell&#8217;atletica leggera e che ha visto nel corso del tempo transitare dal Campo Scuola Renzo Corsi anche delle eccellenze dell&#8217;atletica leggera Italiana – queste le parole di Matteo Bocci, presidente dell’Uisp Atletica Siena &#8211; Quest&#8217;anno siamo lieti di annunciare che la manifestazione godrà del patrocinio dell&#8217;Amministrazione Comunale di Siena, mentre l&#8217;ingresso tra i sostenitori di Estra, permetterà di alzare gli standard della manifestazione”.</p>



<p>Quest’anno il Meeting della Liberazione godrà infatti anche del supporto di Estra, azienda leader nel settore dell’energia, che da anni sostiene e sponsorizza molte iniziative sportive.</p>



<p>&#8220;Il Meeting della Liberazione-ha dichiarato il Presidente di Estra, Francesco Macrì-è un appuntamento simbolico che unisce sport e memoria, offrendo ai giovani atleti un’importante occasione di crescita e competizione. Siamo orgogliosi di sostenere questa manifestazione e l’UISP Atletica Siena, che promuove i valori di libertà, impegno e aggregazione. Per Estra, investire nello sport significa investire nel futuro delle comunità e nelle nuove generazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/04/Positivo_PNG.png"><img decoding="async" width="1024" height="271" src="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/04/Positivo_PNG-1024x271.png" alt="" class="wp-image-8160" srcset="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/04/Positivo_PNG-1024x271.png 1024w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/04/Positivo_PNG-300x80.png 300w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/04/Positivo_PNG-768x204.png 768w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/04/Positivo_PNG-1536x407.png 1536w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/04/Positivo_PNG-2048x543.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
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		<title>Una nuova consapevolezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 20:44:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Chiappinelli]]></category>
		<category><![CDATA[fidal]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Uisp Atletica Siena]]></category>
		<category><![CDATA[Yohanes Chiappinelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Yohanes Chiappinelli, tra il record italiano di maratona e i prossimi obiettivi Ti aspetta all’enorme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center">Yohanes Chiappinelli, tra il record italiano di maratona e i prossimi obiettivi</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained"><div class="wp-block-group__inner-container">
<p>Ti aspetta all’enorme cancello della villa dove risiede, tuta e scarpe pulite, zaino in spalla, già pronto per fare l’allenamento pomeridiano, ma soprattutto per fare qualche foto come concordato.</p>



<p>La villa non è sua, ma è il “quartier generale” del <em>Tuscany Camp</em>, il progetto dedicato alla corsa creato anni fa da Giuseppe Giambrone, una realtà ormai ben affermata e conosciuta sul territorio.</p>



<p>La villa è molto bella, si trova all’ingresso di San Rocco a Pilli venendo da Siena, e nel pomeriggio di una giornata di sole che già promette primavera, permette di godersi l’ampio giardino che la circonda. Da lì si può partire a corsa, e andare per strade dritte, verso la piana sottostante, zona Padule, dove da decenni i podisti senesi si allenano per le lunghe distanze, e dove i campioni del <em>Tuscany Camp</em> portano avanti i loro lavori in vista di importanti competizioni internazionali.</p>



<p>Proprio da qui, su queste strade, con i programmi di Giambrone, <strong>Yohanes Chiappinelli</strong> ha costruito il suo record italiano di maratona: 2h05’24” il primo dicembre 2024 a Valencia.</p>



<p>E’ lui che ti aspetta al cancello, e, benchè non ci si veda da qualche mese (sicuramente ben prima del primato), non avevo dubbi sul fatto che avrei trovato il solito Yohanes, l’umile e disponibile atleta cresciuto nell’<strong>Uisp Atletica Siena </strong>e da fine 2015 passato ai Carabinieri (ma ancora tesserato come società civile per il nostro club).</p>



<p>Abbiamo concordato di fare qualche foto, per divertimento, ma è anche l’occasione per una chiacchierata generale, mentre mostra il nuovo pizzetto.</p>



<p>“<em>Direi che non è cambiato molto dopo il record, solo il fatto di sentire maggiore fiducia, e capire cosa vuol dire correre in 2h05’. Con questa consapevolezza voglio fare meglio in futuro, e soprattutto conquistare qualche medaglia nei massimi eventi internazionali.</em>”.</p>



<p>Non c’è un briciolo di superbia e presunzione nel suo atteggiamento, le sue parole sono misurate e appunto consapevoli, ed è interessante comprendere che questa fiducia arriva da lontano, ben prima della gara di Valencia: “<em>Ovviamente correre il record italiano mi fa sentire un maratoneta a tutti gli effetti, ma già ai Mondiali di Budapest del 2023 avevo capito che potevo competere al massimo livello internazionale in questa specialità dopo aver lasciato i 3000 siepi. Poi, purtroppo, gli infortuni mi hanno limitato nella rincorsa alle Olimpiadi di Parigi. Ma anche in questo caso, la maratona di Amburgo di Aprile 2024, affrontata con soli due mesi di preparazione, è stata fondamentale, perché, pur non terminando, ho corso per 37 km quasi a 3 minuti al chilometro. Lì ho capito che avrei potuto fare un grande tempo in futuro, è in quel momento che di fatto è nata la fiducia che mi ha portato al primato nazionale</em>”.</p>



<p>In questo inverno, in febbraio per la precisione, ha corso due mezze maratone, che non gli hanno dato i risultati auspicati (ritirato a Dubai, quarto a Napoli in 1h01’01), ma neppure lo hanno deluso perché è consapevole che il lavoro in allenamento sta procedendo bene, e che il focus del 2025 è proiettato verso gli impegni con la nazionale: in Aprile in Belgio i Campionati europei di corsa su strada e soprattutto in settembre i Campionati mondiali a Tokyo. Ovviamente dovrà essere selezionato in nazionale per queste due manifestazioni, nel primo caso la mezza maratona, nel secondo caso la maratona, ma è normale che un atleta del suo calibro si concentri su questi traguardi.</p>



<p>La maratona, per quanto affascinante, è spietata, non consentendo agli atleti élite di farne più di due all’anno (tempi di recupero e prestazioni andando oltre ne risentirebbero); si comprende pertanto quanto sia importante centellinare con oculatezza le uscite agonistiche.</p>



<p>Per l’immediato futuro lo vedremo in gara a metà marzo a Lilla (Francia) in una 10km su strada, poi come detto a Bruxelles per gli Europei di corsa su strada, probabilmente tra maggio e giugno in pista su 5000m e 10000m per affinare la velocità di base, e poi un periodo in altura ancora da definire.</p>



<p>Nel mentre parliamo, le foto si susseguono, e anche la curiosità di sapere come ha vissuto il periodo post record: “<em>C’è stato interesse e tanti messaggi di complimenti; a volte qualcuno mi cerca per qualche consiglio. Forse nell’immediato pochi se lo aspettavano;  qualcuno, magari, pur  conoscendo le mie qualità, non  pensava che sarebbe arrivato il primato. Anche tra i miei compagni di allenamento ci punzecchiavamo, mi prendevano un po’ in giro perché avevo confidato loro il mio obiettivo. Sono consapevole che è un traguardo importante , ma allo stresso tempo un primato che potrebbe durare poco. Già Yeman alla Maratona di Londra potrebbe batterlo, e anche altri azzurri ne hanno il potenziale</em>”.</p>



<p>Una giusta presa di coscienza da parte di Yohanes, che conferma il suo senso della misura e i suoi piedi, veloci, ma ben saldi a terra. Ovviamente Yeman Crippa è il mezzofondista azzurro più titolato della sua generazione, amico di Yohanes, ed entrambi hanno condiviso tanta parte di nazionale fin dalle categorie giovanili; accanto a lui i vari Iliass Aouani, Pietro Riva, Eyob Faniel hanno nelle gambe tempi importanti. Ma correre sul piede delle 2h05’, e anche sotto, non è qualcosa che s&#8217;improvvisa, bisogna trovare condizione fisica e ambientale per poter esprimere un simile potenziale. I record, poi, si sa, possono avere vita breve oppure lunga; ma, comunque sia, il primato nazionale di Yohanes, primo italiano a correre sotto le 2h06’, resterà negli annali, nella cronologia assieme a quelli dei campioni olimpici Gelindo Bordin e Stefano Baldini.</p>



<p>Mentre ci salutiamo quando il sole inizia ad allungare le prime ombre della sera, rimane l’ultima curiosità da soddisfare relativa al periodo di allenamento passato a dicembre in Etiopia, il paese dove è nato.</p>



<p>“<em>Era tanto che non tornavo in Etiopia, per cui è stato bello essere di nuovo lì, e poter incontrare anche qualche parente della mia famiglia d’origine. Soprattutto mi sono allenato, eravamo in quattro del Tuscany Camp, e abbiamo fatto buoni allenamenti. Non siamo riusciti molto ad unirci ad altri atleti del posto, perché avevamo programmi differenti, però, benchè le strutture non siano moderne, l’ambiente è stimolante perché ci sono letteralmente centinaia di persone che corrono e che puoi incontrare anche al campo di allenamento. In passato mi sono allenato anche sulle alture kenyane, a Iten, e, nonostante ci siano similitudini, in Kenya forse gli atleti locali sono meglio organizzati”</em>.</p>



<p>Questo è Yohanes Chiappinelli, primatista italiano di maratona, campione europeo a squadre di mezzamaratona a Roma 2024, bronzo Europeo dei 3000 siepi a Berlino 2018, già campione continentale U23 e U20 sempre nei 3000 siepi, atleta schivo e consapevole, ancora fortemente legato all’<strong>Uisp Atletica Siena</strong>.</p>
</div></div>



<p>Andrea Bruschettini</p>



<p>(San Rocco a Pilli, 3.3.2025)</p>
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		<title>Il cielo è azzurro sopra Valencia: Chiappinelli riscrive la storia dell&#8217;atletica italiana.Il senese Yohanes Chiappinelli è il primo italiano a scendere sotto le due ore e sei minuti nella maratona.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 15:14:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Domenica 1 dicembre, alla maratona di Valencia (Spagna), Yohanes Chiappinelli ha fermato il tempo in [&#8230;]]]></description>
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<p><br><br>Domenica 1 dicembre, alla maratona di Valencia (Spagna), Yohanes Chiappinelli ha<br><br>fermato il tempo in 2h05&#8217;24&#8221;, abbattendo di ben quarantadue secondi il precedente record<br><br>italiano di 2h06&#8217;06&#8221; detenuto da Yeman Crippa. Una prestazione straordinaria, che<br><br>consacra definitivamente l&#8217;atleta senese e lo proietta in una nuova dimensione, nell&#8217;elite<br><br>mondiale della maratona. Dopo la delusione olimpica della scorsa primavera, segnata dal<br><br>ritiro alla maratona di Amburgo, dove aveva tentato di guadagnarsi la convocazione per i<br><br>Giochi, l&#8217;azzurro ha finalmente raccolto i frutti del suo duro lavoro. &#8220;Sono contentissimo di<br><br>questa prestazione. Risultati del genere non si costruiscono in breve tempo, ci vuole<br><br>pazienza. Questo è solo la punta dell&#8217;iceberg di un lavoro che parte da lontano.&#8221; ha<br><br>dichiarato Chiappinelli. &#8220;Gli ultimi allenamenti di avvicinamento alla maratona mi hanno<br><br>trasmesso molta fiducia. È stato in quel momento che ho capito di poter fare una bella<br><br>gara, ma mai avrei immaginato di ottenere una prestazione del genere.&#8221; Con questo<br><br>risultato storico, Yohanes ha dimostrato a tutti che nello sport, come nella vita, solamente<br><br>con dedizione, lavoro, spirito di sacrificio e resilienza, anche le sfide più difficili possono<br><br>essere superate. &#8220;È stata decisamente una giornata magica per me qua a Valencia, dove<br><br>posso dire di aver riscritto una pagina di storia dell&#8217;atletica italiana. Finalmente è arrivato<br><br>anche il mio momento”.</p>
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		<title>Chiappinelli ad un passo dal primato personale a Valencia. Vannucchi brilla ai Campionati Provinciali.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Nov 2024 15:12:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Durante l&#8217;ultimo weekend di ottobre, alcuni atleti dell&#8217;Uisp Atletica Siena sono scesi in campo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>Durante l&#8217;ultimo weekend di ottobre, alcuni atleti dell&#8217;Uisp Atletica Siena sono scesi in<br><br>campo per disputare gli ultimi appuntamenti di questa stagione outdoor, collezionando<br><br>risultati di spessore. Tra le strade della città spagnola di Valencia, è andata in scena la<br><br>mezza maratona più veloce al mondo, a cui hanno partecipato alcuni tra gli atleti più forti<br><br>del pianeta, tra questi, presente anche il nostro Yohanes Chiappinelli. Nella gara che ha<br><br>visto l&#8217;atleta etiope Yomif Kejelcha migliorare di un secondo il precedente record del<br><br>mondo sui 21,097 chilometri (stabilito quasi tre anni fa a Lisbona dall&#8217;ugandese Jacob<br><br>Kiplimo) con il crono di 57&#8217;30&#8221;, Yohanes è giunto tredicesimo al traguardo in 1h00:50,<br><br>sfiorando il suo nuovo record personale di soli cinque secondi. Una prestazione che non<br><br>soddisfa affatto l&#8217;atleta azzurro, che per almeno tre quarti di gara ha corso ad un ritmo<br><br>che lo avrebbe condotto sotto il muro dell’ora, con un passaggio di 14&#8217;04&#8221; al quinto<br><br>chilometro, 28&#8217;12&#8221; al decimo, 42&#8217;39&#8221; al quindicesimo e 57&#8217;31&#8221; al ventesimo. Ad influire sul<br><br>calo di ritmo sono state infatti le intemperie metereologiche, che si sono intensificate sul<br><br>finale di gara. Una prestazione al di sotto delle aspettative, ma che conferma l&#8217;ottima<br><br>condizione fisica di Yohanes, in vista della prossima maratona di Valencia, che si terrà il 1°<br><br>dicembre. Nello stesso weekend si sono svolti invece al campo scuola Renzo Corsi di<br><br>Siena, i Campionati Provinciali Cat. Esordienti, Ragazzi/e e Cadetti/e, manifestazione a cui<br><br>hanno partecipato tutti gli atleti del settore giovanile senese. Tra questi, in particolare è<br><br>riuscito a mettersi in evidenza Philippe Vannucchi, che in gara nei 1000 m ha conquistato<br><br>la prima posizione facendo registrare il suo nuovo primato personale di 2&#8217;46&#8243;8, sfiorando<br><br>per pochi centesimi l&#8217;attuale record toscano Cat. Ragazzi di 2&#8217;46&#8243;5. Un primato destinato a<br><br>cadere, in quanto l&#8217;atleta dell&#8217;Uisp Atletica Siena ha ancora un anno a disposizione nella<br><br>categoria Ragazzi, per cercare di crescere e migliorare ulteriormente. Il fine settimana ha<br><br>dunque confermato il valore e la crescita dei talenti del club senese, che adesso si prepara<br><br>per l’inizio della stagione invernale, con le prime gare di cross previste verso dicembre.</p>
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		<title>Yohanes Chiappinelli si veste d&#8217;argento ai Campionati Italiani.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 15:11:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Geyer e Vannucchi protagonisti nel finale di stagione. Nel primo weekend di ottobre, in occasione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br><br><em>Geyer e Vannucchi protagonisti nel finale di stagione.</em><br><br>Nel primo weekend di ottobre, in occasione dei &#8220;Campionati Italiani di corsa su strada<br><br>2024&#8243; e dei &#8220;Campionati Italiani individuali e per regioni su pista Cadetti&#8221;, svolti<br><br>rispettivamente ad Arezzo e Caorle, alcuni atleti dell&#8217;Uisp Atletica Siena si sono messi in<br><br>evidenza. Ad Arezzo, Yohanes Chiappinelli ha aggiunto un altro tassello alla sua brillante<br><br>carriera conquistando la medaglia d&#8217;argento nei 10km su strada (Cat. Senior), con il crono<br><br>finale di 28&#8217;15&#8221;. Un&#8217;ottima prestazione quella di Yohanes, soprattutto in ottica maratona,<br><br>sua specialità di punta in cui lo rivedremo sicuramente protagonista nei suoi futuri<br><br>appuntamenti. A Caorle, alla sua prima partecipazione ad un Campionato Italiano, si è<br><br>messa in luce Alyssa Geyer. Nella manifestazione che ha visto le venti regioni italiane<br><br>contendersi lo scudetto in palio, Alyssa ha vestito per l&#8217;occasione i colori della regione<br><br>Toscana, correndo la Finale B dei 300 hs con il tempo di 46&#8243;37, suo nuovo primato<br><br>personale che le ha permesso di raggiungere la sesta posizione assoluta. Una performance<br><br>che non solo arricchisce la sua esperienza sportiva su manifestazioni di livello nazionale,<br><br>ma contribuisce in modo significativo al risultato di squadra della Toscana, quinta nella<br><br>classifica combinata. Ad arricchire i risultati positivi collezionati in questo intenso weekend<br><br>di gare, è stata inoltre la prestazione di Philippe Vannucci, in gara a Lucca nei 1000 m<br><br>durante i Campionati Toscani Ragazzi/e. Il giovanissimo mezzofondista dell&#8217;Uisp Atletica<br><br>Siena è riuscito a conquistare il titolo toscano in palio facendo registrare il tempo di<br><br>2&#8217;51&#8243;83, nuovo record regionale under 12 (1°anno categoria ragazzi), migliorando il<br><br>precedente primato appartenuto a Yohanes Chiappinelli. Un simbolico passaggio di<br><br>testimone tra due atleti dello stesso club, che rappresenta l&#8217;ennesimo segnale importante<br><br>per il futuro dell’atletica giovanile a Siena.</p>
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		<title>L&#8217;Uisp Atletica Siena conquista una storica promozione.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Sep 2024 15:09:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al via l&#8217;operazione di scouting per i Cds 2025.Nel weekend di sabato 21 e domenica [&#8230;]]]></description>
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<p><br><br><em>Al via l&#8217;operazione di scouting per i Cds 2025.<br></em><br>Nel weekend di sabato 21 e domenica 22 settembre, presso lo Stadio Mauro Ferrari di<br><br>Prato, la squadra femminile dell&#8217;Uisp Atletica Siena ha raggiunto un traguardo storico,<br><br>classificandosi al primo posto con il totale di 147 punti, nella tanto attesa Finale B dei<br><br>Campionati Italiani di Società 2024 e ottenendo la promozione in Serie A Bronzo. Per i non<br><br>addetti ai lavori, la conquista di questa promozione permetterà al club di andarsi a giocare<br><br>un piazzamento tra le prime 36 società italiane, divise in &#8220;A Oro&#8221;, finale che stabilisce la<br><br>squadra campione d&#8217;Italia, &#8220;A Argento&#8221;, che comprende le società dal 13° al 24° posto, e<br><br>la &#8220;A Bronzo&#8221;, che comprende le società tra il 26° e 36° posto. &#8220;Sono felice e orgoglioso di<br><br>questo risultato raggiunto sul campo&#8221;, ha dichiarato il Direttore Tecnico Giulio De Michele,<br><br>subentrato a gennaio 2024 a Stefano Giardi. &#8220;Ovviamente è frutto di un lavoro di &#8216;semina&#8217;<br><br>che dura da anni. Credo di aver avuto la fortuna di trovarmi al posto giusto nel momento<br><br>giusto, ma anche la bravura di leggere la possibilità di poter cogliere questo risultato<br><br>storico nei mesi passati, quando forse ero l’unico a pensarlo possibile. Ringrazio tutto lo<br><br>staff tecnico, oltre alle ragazze che hanno dimostrato una grandissima devozione alla<br><br>causa, per avermi seguito in questa cavalcata, e la società che ci ha messo nelle condizioni<br><br>migliori per lavorare&#8221;. Da anni, infatti, l&#8217;Uisp Atletica Siena investe energie e risorse nella<br><br>formazione di una squadra composta prevalentemente da atleti e atlete cresciuti all&#8217;interno<br><br>del proprio vivaio. Un progetto tecnico vincente e funzionale, che oggi ha il diritto di<br><br>essere definito con orgoglio, interamente &#8220;home made&#8221;. Tra i risultati che hanno<br><br>contribuito alla vittoria della classifica a squadre, non possiamo non fare a meno di citare<br><br>le prestazioni ottenute da Linda Moscatelli, prima classificata nei 100m e nei 400 hs,<br><br>rispettivamente con il crono di 12&#8243;28 e 1&#8217;02&#8243;19. Ottima prova anche da parte della<br><br>mezzofondista Emma Gallorini, che è riuscita a vincere i 3000 m siepi con il tempo di<br><br>11&#8217;31&#8243;82. Risultati che sommati al punteggio ottenuto da ogni singola componente della<br><br>squadra, pongono ora il club senese in una nuova dimensione sportiva, di livello<br><br>nettamente superiore rispetto al suo passato. Per rispettare le aspettative generate dagli<br><br>ultimi successi, il club ha avviato nuovi corsi dedicati a tutte le categorie giovanili,<br><br>impegnandosi attivamente a individuare e formare nuovi talenti. Questo progetto offrirà a<br><br>tutti gli interessati, l&#8217;opportunità di entrare a far parte della squadra che rappresenterà<br><br>l&#8217;Uisp Atletica Siena durante i Campionati Societari del 2025.</p>



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		<title>L&#8217;Uisp Atletica Siena compie settant&#8217;anni.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 15:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un passato ricco di successi necessita di un futuro ambizioso. Il 20 settembre 1954, un [&#8230;]]]></description>
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<p><br><em>Un passato ricco di successi necessita di un futuro ambizioso.</em><br><br>Il 20 settembre 1954, un gruppo di appassionati di atletica, guidati dal desiderio di<br><br>promuovere i valori dello sport e unire le persone attraverso l&#8217;attività fisica, fondò l&#8217;Uisp<br><br>Atletica Siena. In occasione del settantesimo anniversario, il club senese organizzerà una<br><br>cerimonia venerdì 20 settembre alle 18:30 presso la Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico.<br><br>Un traguardo che il presidente attuale, Stefano Giardi, ha definito &#8220;storico&#8221; e che merita di<br><br>essere celebrato al meglio. &#8220;I risultati fin qui ottenuti dall&#8217;Uisp Atletica Siena, sono il frutto<br><br>di una strategia di lavoro che ha come obiettivo principale quello di scovare e valorizzare il<br><br>materiale umano presente nel territorio senese, anche grazie alla presenza di un settore<br><br>tecnico composto da persone preparate e specializzate. Abbiamo il dovere di proseguire il<br><br>percorso intrapreso dai fondatori e precedenti presidenti di questo club, come Adolfo<br><br>&#8220;Foffo&#8221; Dionisi, Claudio Perrucchini e Carlo Turchi&#8221;, ha affermato Giardi. &#8220;Attraverso<br><br>attività come il Meeting dell&#8217;Amicizia, il Meeting della Liberazione, l&#8217;High Jump Contest e<br><br>altre manifestazioni internazionali organizzate dalla nostra società, siamo riusciti nel corso<br><br>degli anni ad attirare a Siena atleti di livello mondiale, come Pietro Mennea, Livio Berruti,<br><br>Gianmarco Tamberi ed Elena Vallortigara. Diventando così un punto di riferimento per<br><br>tutta l&#8217;atletica regionale e nazionale&#8221;. Oltre alla visibilità ottenuta al di fuori dei confini<br><br>nazionali, il club senese ha dimostrato inoltre di essere costantemente al servizio della<br><br>comunità locale. &#8220;I numeri delle adesioni ottenute dai campi estivi appena conclusi e dai<br><br>corsi che offriamo annualmente per promuovere l&#8217;atletica leggera, in collaborazione anche<br><br>con alcune scuole, sono la prova che siamo divenuti un punto di riferimento concreto per<br><br>tutto il territorio senese e provinciale&#8221;. Nonostante i successi ottenuti, il club ha dovuto<br><br>affrontare e superare diversi ostacoli negli ultimi anni. &#8220;La recente chiusura del Campo<br><br>Scuola dovuta prima alla pandemia e dopo ai lavori di ristrutturazione della pista, ha<br><br>messo in pericolo la nostra realtà sportiva&#8221;, ha proseguito Giardi. &#8220;Un periodo difficile,<br><br>divenuto ormai passato grazie al lavoro e alla dedizione di tutti i componenti del nostro<br><br>club, che adesso hanno il diritto di guardare al futuro con ambizione&#8221;. Superato<br><br>definitivamente questo periodo di incertezza, secondo Giardi, oggi l&#8217;atletica a Siena<br><br>potrebbe acquisire ancora più visibilità e appeal attraverso la costruzione di un impianto<br><br>indoor. Un progetto, che, se realizzato, creerebbe nuove opportunità per tutti gli atleti<br><br>locali e per l&#8217;intera città, con ricadute positive sia sul piano sociale che economico.</p>
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		<title>Uisp Atletica Siena. Ottimi risultati dal meeting di Pietrasanta.Il club senese ha ora nel mirino la &#8220;Finale B&#8221; dei CDS e la Coppa Toscana.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Sep 2024 15:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 7 settembre, si è disputato all&#8217;interno dell&#8217;impianto sportivo Falcone e Borsellino (LU) il &#8220;3° [&#8230;]]]></description>
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<p><br><br>Sabato 7 settembre, si è disputato all&#8217;interno dell&#8217;impianto sportivo Falcone e Borsellino<br><br>(LU) il &#8220;3° Meeting Città di Pietrasanta&#8221;, valido come Campionato Toscano Allievi/e e<br><br>Juniores m/f, evento che ha dato ufficialmente il via alla seconda parte della stagione<br><br>outdoor dell&#8217;Uisp Atletica Siena. Dopo la pausa estiva di agosto che ha visto come da<br><br>calendario una breve interruzione delle competizioni, gli atleti senesi si sono fatti trovare<br><br>pronti in vista dei nuovi appuntamenti in questo finale di stagione. A dimostrare di essere<br><br>in un ottimo stato di forma è stato proprio Andrea Ceccherini, che in gara nel salto triplo è<br><br>riuscito a conquistare con la misura di 14.19 m il titolo toscano Juniores in palio. Buone<br><br>prestazioni sono arrivate anche da parte di: Linda Moscatelli (reduce da un incoraggiante<br><br>56&#8243;07 nei 400 m al meeting di La Spezia il 3 settembre), che in gara nei 400 hs ha<br><br>fermato il crono in 1&#8217;01&#8243;41, vincendo la gara; Alyssa Geyer, che con il tempo di 10&#8243;53 ha<br><br>conquistato la prima posizione negli 80 m Cat. Cadette; Ares Gepponi, che con la misura di<br><br>13.43 m è riuscito ad imporsi in terza posizione nel getto del peso. Risultati che fanno ben<br><br>sperare il club senese, in vista anche della &#8220;Finale B del Campionato Italiano di Società<br><br>Assoluto su pista&#8221;, una storica finale a cui prenderà parte la squadra femminile e che si<br><br>svolgerà sabato 21 e domenica 22 settembre a Prato, all&#8217;interno dello stadio &#8220;Mauro<br><br>Ferrari&#8221;. Un evento che permetterà ad alcune delle migliori società sul territorio italiano di<br><br>confrontarsi apertamente sul campo. Andrà invece in scena domenica 15 settembre al<br><br>Campo Scuola Renzo Corsi di Siena la &#8220;Coppa Toscana Ragazzi/e &#8211; Triathlon SI/AR/GR con<br><br>gare di contorno Esordienti e Meeting assoluto, valido come Campionato Toscano<br><br>Allievi/e&#8221;, una manifestazione inserita nel Global Calendar WA che rappresenta un ottimo<br><br>ultimo test di avvicinamento alla tanto attesa finale societaria.</p>
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