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	<title>sport | Uisp Atletica Siena</title>
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	<description>L&#039;atletica a Siena dal 1954</description>
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	<title>sport | Uisp Atletica Siena</title>
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		<title>&#8220;Prima di vincere&#8221;, il libro di Andrea Schiavon che apre gli occhi sul periodo più radioso dell&#8217;atletica leggera italiana.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2025 12:19:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Prima di vincere. Quello che ci insegna la nuova atletica italiana” fresco di stampa, ADD [&#8230;]]]></description>
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<p class="has-text-align-left has-medium-font-size wp-container-content-3">“<strong><em>Prima di vincere. Quello che ci insegna la nuova atletica italiana</em></strong>” fresco di stampa, ADD editore (<a href="http://www.addeditore.it">www.addeditore.it</a>, lo si trova su tutte le piattaforme on line, e ovviamente, consigliato, ordinandolo in libreria) è un libro illuminante scritto da <strong>Andrea Schiavon</strong>, padovano, giornalista e scrittore che da sempre ha l’atletica leggera nel suo DNA. </p>



<p class="has-text-align-left has-medium-font-size wp-container-content-4"><em>Prima di vincere </em>è un viaggio all&#8217;interno dell&#8217;anima dell&#8217;epoca d’oro dell’atletica leggera italiana, ovvero quella che stiamo vivendo da <strong>Tokyo 2020</strong>, dove, leggendo il racconto dell&#8217;ex ante dei campioni, tutti possono ritrovare il senso ultimo degli allenamenti che quotidianamente si svolgono in qualsiasi campo scuola. Non ci si annoia mai nelle 180 pagine, perché non capita tutti i giorni di leggere un nuovo libro di e sull&#8217;atletica leggera; escono con il contagocce, spesso sono ricche biografie, raramente analisi di differente tenore come questa. Parlare di questo libro, consigliandolo sotto l&#8217;ombrellone nella pausa agonistica agostana, o nel pre e post Palio, è ancora più calzante mentre si riverbera l&#8217;onda lunga del successo degli azzurrini agli <strong>Europei U20 di Tampere</strong>. Pare che ogni pagina prenda vita propria, e che i dodici capitoli &#8211; scritti come monografie, su un atleta o su un punto di riferimento dell&#8217;atletica italiana &#8211; in cui è scandito il libro lascino spazio a un’integrazione, perché i successi italiani non si arrestano. Ma non è questo lo scopo di Schiavon, che vuole portare in superficie quello che sta sotto, che non si vede, ma che riguarda il percorso che porta a una medaglia.</p>
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<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Il libro parla a tutti, a quelli che non conoscono alla perfezione questo sport, e a quelli che lo praticano o l’hanno praticato e che quindi possono qui ritrovare parole e frasi che danno comprensione ad allenamenti, gesti e gare vissute. E poi, ogni tanto, indirettamente si parla anche di noi, di Siena, dell’<strong>Uisp Atletica Siena</strong>.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Nel capitolo dedicato a Yeman Crippa, c’è una breve citazione anche di <strong>Yohanes</strong>. Come poteva essere diversamente visto quanto le loro strade si sono e si stanno incrociando? C&#8217;è poi il passato remoto di Yeman Crippa, i suoi anni in orfanotrofio, in cui non possiamo non immaginare e vedere anche il nostro Yohanes.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Non manca ovviamente spazio per i due campioni olimpici del 1.8.2021 (ormai una data da festa nazionale) con il primo capitolo del libro dedicato a Marcell che cresce e si infortuna nel lungo fino a trovare la sua strada nei 100m; e il Gimbo nazionale, che non è solo un recidivo istrione, ma soprattutto un gran lavoratore che cesella per ritornare al vertice dopo il duro infortunio di Montecarlo 2016.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">E proprio riferendosi a lui, si trova un 2.31 saltato a fine febbraio 2020&#8230;..non é citato il luogo, ma noi lo sappiamo, si parla di noi, di Siena, del primo <strong><em>Siena High Jump Indoor Contest</em> </strong>e della grande serata della lotta in quota con il cinese Zhang.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">I titoli dei capitoli stuzzicano la curiosità (due esempi: <em>Sulla stessa strada</em>; <em>Chi ti sta aspettando?</em>), e anche se non ci sono segreti da svelare, emergono  alcuni aneddoti o dettagli rilevatori che colpiscono: il “metodo Di Mulo” e l’oro olimpico della 4&#215;100 che si intuisce frutto, se va tutto bene, di un massimo di una cinquantina di cambi provati in raduno; il DT Antonio  La Torre, che non &#8220;ha una monocultura intensiva fatta di sola atletica&#8221;, ma vanta anche pubblicazioni sull&#8217;assorbimento dell&#8217;ossigeno nel badminton.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">O qualcosa di minore rilievo ma emblematica: la costruzione della futura (e ora ex) primatista italiana di lancio del martello Ester Balassini, quando l&#8217;allenatrice Marinella Vaccari che, di fronte alla titubanza di altri allenatori di altre specialità, afferma &#8220;<em>se non siete convinti lasciatela a me. Una ragazzina con due piedi cosí buoni, la faccio lanciare</em>&#8220;. Sembra un paradosso per i profani di piste e pedane, ma è una storia in cui tanti tecnici e tanti atleti si possono riconoscere a livello universale.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Non si va nei dettagli della descrizione della gare, ma quando è necessario, come ad esempio per la prova di qualificazione di Leo Fabbri ai Mondiali di Budapest 2023 o la gara di Nadia (Battocletti) agli Europei U20 di Grosseto 2017, sembra di rivivere in diretta il momento. Addirittura si preferisce ricordare episodi minori, gare &#8220;di formazione&#8221;, piuttosto che il successo, la gara che tutti ricordano di quella campionessa o di quel campione.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Nel suo racconto Schiavon poi non rimane estraneo, come un narratore, non è un intervistatore terzo; il libro a volte si muove sulla base anche di ricordi personali e incontri vissuti in prima persona come atleta (marciatore lui da Club Italia, i primi raduni giovanili della nostra atletica ideati da Sara Simeoni nei primi anni novanta) con i vari campioni di cui parla. Sensazioni, descrizioni dei campioni incontrati prima che assurgessero all&#8217;onore delle cronache.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Nella lettura, l’attenzione deve posarsi anche sulle parole, non per fare un’analisi grammaticale, ma perché alcune parole ed espressioni che ricorrono &#8211; come perseveranza (mai resilienza, ormai abusata), ricostruzione, cambiamenti, rimettersi in discussione, nuovi equilibri, costanza, determinazione, ecc. – segnano una linea temporale che guarda a traguardi lontani, in cui si comprende che prima di vincere, prima di vedere la medaglia, sotto sotto c&#8217;è tanto lavoro nascosto, sofferto, costante.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Una storia che quindi, siano campioni olimpici o semplici protagonisti a livello regionale, anche le nostre e i nostri atleti possono comprendere bene.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">A questo proposito c&#8217;è una frase a un certo punto del libro (p.110) che è una summa delle esperienze che qualsiasi persona che abbia praticato un campo di atletica può sicuramente riconoscere e far propria. È semplice e sintetica, racconta di come si giunge a un grande risultato, a un personal best: “<em>il momento che insegui per anni si concretizza e tu riesci a fare quello che hai sempre sperato. Dura un istante”.</em> Quanti dopo quell&#8217;istante si sono sentiti appagati? Quanti hanno cercato, a volte riuscendoci, più spesso fallendo, di rinnovare quell&#8217;istante?</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">È così che si cresce nell&#8217;atletica, attraverso percorsi accidentati; è così che si forgiano i vari campioni descritti.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Ci sono poi frasi evocative legate al contesto, come quella riferita agli Europei 2022 nel parco della Mandria, ex riserva di caccia dei Savoia &#8220;<em>Alla partenza di una gara di cross, il gruppo si muove come una muta di cani da caccia</em>&#8220;; o metafore eloquenti, il doppio oro Jacobs-Tamberi descritto &#8220;<em>come se due alpinisti avessero aperto una nuova via</em>&#8220;.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">C&#8217;è spazio infine nel capitolo conclusivo &#8211; ma di fatto già s’intravedeva in lontananza quando Schiavon parla di Jacobs, Crippa, Battocletti, ecc. &#8211; sul tema della cittadinanza, delle origini, sull&#8217;accesso alla &#8220;nazionalità italiana&#8221; e da qui a rappresentarla in maglia azzurra. Domande aperte, non solo quindi sullo sport, ma sul futuro del paese.</p>



<p class="has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-paragraph-is-layout-flow">Un libro che in definitiva non presenta errori – bè, un piccolo refuso geografico passabile: la Calenzano di Larissa (Iapichino) posta nel Mugello – in cui, in antitesi con la comprensione del lento procedere della crescita individuale di uno sportivo, tutto scorre così fluido che lo si termina nel rapido tempo di un tacco-punta, di un hop-stop-jump, di una rotazione in pedana o di un&#8217;uscita dai blocchi.</p>



<p class="has-small-font-size">Andrea Bruschettini, 11.8.2025</p>
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<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="has-small-font-size"></p>


<div class="wp-block-image is-style-default">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-scaled.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="681" src="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-1024x681.jpg" alt="" class="wp-image-8539" style="width:361px;height:auto" srcset="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-1024x681.jpg 1024w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-300x200.jpg 300w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-768x511.jpg 768w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-1536x1022.jpg 1536w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2025/08/Andrea-Schiavon-Berlino-2018-foto-©Andrea-Bruschettini-2048x1363.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Andrea Schiavon</figcaption></figure></div>


<p></p>
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		<title>Bianca Floris Campionessa Toscana 800m Juniores</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Sep 2021 11:24:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[800m]]></category>
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					<description><![CDATA[Argento per Finetti nel martello e Prroj nel disco, bronzo per Bucciarelli nel Giavellotto Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p></p>



<p><em>Argento per Finetti nel martello e Prroj nel disco,
bronzo per Bucciarelli nel Giavellotto</em></p>



<p>Lo
scorso fine settimana sulla pista del Campo Scuola “Renzo Corsi” si sono svolti
i Campionati Toscani Juniores, la cui organizzazione è stata curata dalla Uisp
Atletica Siena.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img decoding="async" width="1024" height="685" src="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2021/09/240970129_4035846119858402_8481664947500789425_n-1024x685.jpg" alt="" class="wp-image-6281" srcset="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2021/09/240970129_4035846119858402_8481664947500789425_n-1024x685.jpg 1024w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2021/09/240970129_4035846119858402_8481664947500789425_n-300x201.jpg 300w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2021/09/240970129_4035846119858402_8481664947500789425_n-768x514.jpg 768w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2021/09/240970129_4035846119858402_8481664947500789425_n-1536x1028.jpg 1536w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2021/09/240970129_4035846119858402_8481664947500789425_n.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Bianca Floris &#8211; Camp. Toscana 2021 800m Juniores &#8211; Foto Andrea Bruschettini</figcaption></figure>



<p>Tra i risultati delle due giornate, per il club senese, è da segnalare Bianca Floris, che ha indossato la maglia di Campionessa toscana. Floris, al primo anno di categoria e allenata da Cristina Fornacelli, ha vinto gli 800m con il tempo di 2’41’’75. Riccardo Finetti, junior al secondo anno di categoria, ha chiuso la gara del lancio del martello facendo atterrare l’attrezzo da 6kg a 48,35m, misura che gli ha garantito l’argento; stessa sorte per la compagna di allenamento Eliana Prroj che nel lancio del disco, facendo atterrare l’attrezzo a 29,30m, chiude al secondo posto. Terza piazza per Elena Bucciarelli nel lancio del giavellotto, specialità alla quale si è dedicata da quest’anno, con un miglior lancio a 23,51m. </p>



<p>Tra
le prestazioni da sottolineare anche vari record personali caduti nelle gare di
contorno alla manifestazione, dedicate alle categorie assolute. Tommaso Bruni,
promessa all’ultimo anno di categoria, ha realizzato il personal best sia nei
100m che nei 200m correndo rispettivamente in 11’’08 (+1.5m/s) e 22’’29 (+1.1
m/s); Ares Gepponi nel lancio del peso, ancora in categoria promesse, ha
lanciato l’attrezzo da 7,260kg a 13,30m chiudendo in terza posizione, mentre l’allievo
Pietro Sanarica è stato artefice di due lusinghiere prestazioni, seppur
ventose, abbattendo la barriera dei sei metri nel salto in lungo, atterrando a
6,03m (+2,6 m/s) e correndo i 100m in 11’’68 (+3.7 m/s), rispettivamente
secondo e decimo assoluto. </p>



<p>Tra
gli juniores in gara: Emma Zanelli, quarta nei 100m in 14’’04; Livia Lenzi,
quinta nel salto triplo con 10,07m; Francesco Rossetti, sesto in 2’15’’51 negli
800m. </p>



<p>Tra gli assoluti in gara, nei 100m: Tra le assolute,nei 100m: Federica Renzi ha vinto con 12’’20, ventoso, i 100m; Linda Bari, prima nel salto in alto con 1,54m; Noa Rocchigiani prima nel salto in lungo con 5,31m; Jacopo Gragnoli secondo con 4’’19’’63 e record personale, nei 1500m; Giulia Giardi terza nel lancio del disco con 36,32m. Nei 100m: Simon Pietro Delprato, nono in 11’’56, Pietro Lenzi decimo in 11’’68, Andrea Ceccherini sedicesimo in 12’’54 e Giulio Ferrini diciassettesimo in 12’’68; nei 200m: Tommaso Di Renzone settimo in 24’’41, Giulio Ferrini undicesimo in 26’’03; Eugenio Perugini ottavo in 2’19’’96 negli 800m; nei 1500m: Matteo Mugniaioli sesto in 4’27’’92, Eugenio Perugini dodicesimo in 4’54’’13, Duccio Cetoloni tredicesimo in 4’54’’35; nei 3000m Duccio Cetoloni settimo in 11’16’’89; nel salto triplo Alberto Menicori, terzo con 12,59m. Tra le assolute, nei 100m: Linda Moscatelli quinta con 12’’82, Giulia Mencarini nona con 13’’44. Nei 200m: Linda Moscatelli seconda in 26’’36, Emma Gallorini quarta in 29’’14. </p>



<p>M.B.</p>
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		<title>L&#8217;anno inatteso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 15:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Categorie]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2020]]></category>
		<category><![CDATA[Atletica leggera]]></category>
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		<category><![CDATA[Uisp Atletica Siena]]></category>
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					<description><![CDATA[Siamo ai titoli di coda di questo 2020, ma forse faremmo meglio a dire che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo
ai titoli di coda di questo <strong>2020</strong>, ma
forse faremmo meglio a dire che titoli di coda e presentazione del nuovo anno
sono la stessa cosa.</p>



<p>L&#8217;anno che si chiude dal punto di vista del calendario, non si conclude affatto per il suo tema saliente, questa pandemia, termine che ignoravamo fino allo scorso marzo (con tutti i suoi risvolti), e che invece continuerà ad accompagnarci anche nell&#8217;anno entrante. Il 2020 può quindi essere definito senza ombra di dubbio, parlando del nostro sport e dell&#8217;<strong>Uisp Atletica Siena, </strong>come un anno inatteso.</p>



<p>Cadenzati
con rituale e dogmatica certezza da calendari e allenamenti, siamo stati
costretti a vedere un generale stravolgimento di questa &#8220;tavola delle
leggi&#8221;: gare di riferimento saltate, allenamenti sospesi, ripresi, riprogrammati.
E poi le <strong>Olimpiadi</strong>, l&#8217;evento atteso
ogni quattro anni soprattutto per l&#8217;atletica leggera, rimandate al 2021.</p>



<p>In
questo quadro complicato, da gestire con nervi saldi, l&#8217;atletica leggera ha
provato a dare la sua interpretazione, con uno sforzo di adeguamento, di
protocolli sanitari in continua evoluzione, e di sacrifici organizzativi.</p>



<p>L&#8217;Uisp
Atletica Siena ha risposto presente, non sottraendosi alle nuove sfide, grazie
al contributo della sua ampia componente sociale, dai tecnici agli istruttori
capaci di modificare allenamenti, orari e di motivare i propri atleti; fino a
chi, dietro alle quinte, la Segreteria, ha contribuito a supportare l&#8217;attività.</p>



<p>Paradossalmente
le restrizioni e i periodi di forzato confinamento domestico hanno fatto
crescere un&#8217;esigenza di sport nella popolazione, di vita all&#8217;aria aperta; in
questa prospettiva l&#8217;atletica ha rappresentato una delle possibili risposte. Lo
abbiamo visto direttamente soprattutto con gli atleti più giovani, quelli ai
primi passi, che hanno &#8220;fame&#8221; di corsi, e in tal senso i campi
estivi, la ripresa dell&#8217;attività in estate e quella recente autunnale, hanno
sancito la conferma della bontà della nostra proposta formativa.</p>



<p>Accanto
all&#8217;attività quotidiana, è molto importante sottolineare che l&#8217;Uisp Atletica
Siena ha offerto all&#8217;atletica toscana <strong>tre
eventi</strong>, con il primo evento in assoluto di ripresa agonistica (il
cosidedetto <strong>TAC</strong> &#8211; Test Allenamento
Certficato dello scorso 11 luglio), la due giorni dei Campionati toscani
allievi e juniores in settembre e il weekend dei Campionati provinciali ragazzi
cadetti in ottobre (con il fattivo supporto sul campo dei dirigenti delle altre
società del territorio).</p>



<p>Se vogliamo parlare di organizzazione, una pagina a sé stante la merita il primo <strong>Siena High Jump Indoor Contest</strong> (frutto dell&#8217;inesauribile vena creativa del presidente Stefano Giardi) che di fatto è stato l&#8217;ultimo evento nazionale, a fine febbraio, prima che il maledetto COVID spazzasse via la normalità. Un magnifico pomeriggio di grande spettacolo al PalaGiannelli della Mens Sana: bel pubblico in tribuna; la conferma ad alte misure della &#8220;nostra&#8221; <strong>Elena Vallortigara</strong> (tanti complimenti a lei per il doppio titolo italiano, condito dall&#8217;1.96 indoor che rappresenta il punto fermo del minimo olimpico); e poi la presenza a sorpresa di quel ciclone di emozioni che è <strong>Gianmarco &#8220;Gimbo&#8221; Tamberi</strong>, capace nella sfida con il cinese Zhang di esaltarsi e regalare un 2.31 da annali.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2020/12/Tamberi-a-fine-Siena-High-Jump-Indoor-Contest-2020-foto©Andrea-Bruschettini-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-5482" srcset="https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2020/12/Tamberi-a-fine-Siena-High-Jump-Indoor-Contest-2020-foto©Andrea-Bruschettini-1024x684.jpg 1024w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2020/12/Tamberi-a-fine-Siena-High-Jump-Indoor-Contest-2020-foto©Andrea-Bruschettini-300x201.jpg 300w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2020/12/Tamberi-a-fine-Siena-High-Jump-Indoor-Contest-2020-foto©Andrea-Bruschettini-768x513.jpg 768w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2020/12/Tamberi-a-fine-Siena-High-Jump-Indoor-Contest-2020-foto©Andrea-Bruschettini-1536x1027.jpg 1536w, https://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2020/12/Tamberi-a-fine-Siena-High-Jump-Indoor-Contest-2020-foto©Andrea-Bruschettini-2048x1369.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><em>Siena High Jump Indoor Contest 2020  &#8211; &#8211; a fine gara Gianmarco &#8220;Gimbo&#8221; Tamberi si concede al saluto, tra gli applausi del pubblico,  scambiando il &#8220;cinque&#8221; con Tommaso Bruni e Simon Pietro Delprato &#8211; foto ©Andrea Bruschettini</em></figcaption></figure>



<p>Tornando alle gare dei nostri atleti, come accennato, la stagione agonistica italiana estiva è stata gioco forza ristretta ai soli mesi di luglio (giusto un incipit per riprendere dimestichezza con tempi e misure), agosto, settembre e una breve coda in ottobre. Sono soprattutto mancati i Campionati di società, fonte di ricchi stimoli per tanti atleti e di soddisfazioni per il nostro club; ma prima di parlare dei risultati, è bene anche rimarcare come il continuo divenire dell&#8217;emergenza sanitaria ha portato con sé un cospicuo avvicendamento di protocolli (si guardi alla specifica sezione del sito federale) per ottemperare alla necessità di sicurezza nella pratica sportiva, che hanno però inciso asimmetricamente i vari comparti dell&#8217;atletica leggera.  </p>



<p>Se per <strong>velocità</strong>, <strong>lanci</strong> e <strong>salti</strong> dopo un primo momento difficile &#8211; si pensi, ad esempio, che per alto e asta era necessario porre teli personali sopra i materassi; nel lungo e triplo pareva necessaria la sanificazione della sabbia dopo ogni salto; la velocità si sarebbe dovuta svolgere con una corsia vuota tra atleta e atleta &#8211; le naturali distanze interpersonali tra i concorrenti hanno consentito una sostanziale normalità nelle competizioni, il <strong>mezzofondo</strong> (ad accezione degli 800m) è stato di fatto messo &#8220;in aspettativa&#8221; fino a ottobre, quando si sono svolti i Campionati toscani e poi italiani delle prove di endurance. Inutile negare la sofferenza e la difficoltà nella ricerca di stimoli dei ragazzi di Maurizio Cito. </p>



<p>Gli stimoli per fortuna non sono mancati a <strong>Linda Moscatelli</strong>, <strong>Giada Bernardi</strong>, <strong>Elena Monciatti</strong>, <strong>Giulia Giardi</strong>, <strong>Federica Renzi, Lorenzo Bianchini</strong>, <strong>Ares Gepponi</strong> che hanno reso questo anno inatteso, speciale per i colori biancorossoneri. </p>



<p>L&#8217;Uisp Atletica Siena è una società che ama portare da sempre i giovani al Campo, a prescindere dalle prestazioni; ma ovviamente siamo naturalmente vocati all&#8217;agonismo, e quando qualcuno emerge, illumina e gratifica gli sforzi di tutti. </p>



<p>Sotto
questo punto di vista la nostra atleta dell&#8217;anno è quindi <strong>Linda Moscatelli</strong> che ha conquistato la medaglia d&#8217;argento nei 400hs
(1’00″69) ai Campionati italiani juniores di Grosseto in settembre, dopo costanti
progressi estivi anche sulle distanze piane (25&#8243; 21 nei 200m e 56&#8243;92
nei 400m). Tanta qualità per questa atleta in crescita, che nel corso degli
anni ha scalato le graduatorie nazionali della specialità facendosi trovare
pronta all&#8217;occasione che conta; e tanto merito in questo senso ricade anche sul
tecnico <strong>Giulio De Michele,</strong> che vede
ancora una volta premiato un lavoro umile e costante nell&#8217;apprendistato, in
sintonia con il direttore tecnico Stefano Giardi, e la collaborazione con gli
altri tecnici di riferimento (Elena Calzeroni, Gianclaudio Petreni, Maurizio
Cito, Cristina Fornacelli). </p>



<p>Sempre nel gruppo di allenamento di De Michele, un&#8217;altra ragazza veloce e resistente è emersa come lo scorso anno ai Campionati italiani cadetti, ovvero <strong>Giada Bernardi, </strong>capace di cogliere in febbraio (fresca di nuova categoria) il sesto posto nei 400m agli Italiani indoor allievi (58&#8243;30), migliorando ulteriormente in settembre agli Italiani di Rieti, quinta in 58&#8243;01. Anche Giada, tempi alla mano e volontà mostrata, è pronta per ulteriori progressi nel 2021.</p>



<p>A livello maschile il salto in alto ha proposto e confermato un nuovo ragazzo che ha proprio il <em>physique du rôle</em> per prendersi presto i 2m, e rinverdire le recentemente concluse performance di Matteo Baldi (primatista sociale con 2.07 in coabitazione con il &#8220;sempre verde&#8221; Fabrizio Finetti, attualmente protagonista tra i master). Stiamo parlando di <strong>Lorenzo Bianchini</strong>, ragazzo longilineo dall&#8217;ottimo piede di stacco, che in inverno a livello indoor si è issato a 1.94, e in estate, dopo un&#8217;uscita dal lockdown incerta, con 1.93 a Rieti ha conquistato il quarto posto ai Campionati italiani allievi. Con maggiore convinzione e miglioramenti tecnici, il traguardo dei due metri è sicuramente alla portato del diciassettenne di Stefano Giardi.</p>



<p>Rimanendo
sulla stessa pedana, e posizionando a buona misura l&#8217;asticella, <strong>Elena Monciatti </strong>ha scritto una pagina
storica saltando al TAC dell&#8217;undici luglio 1.71, nuovo primato sociale; Elena
ha poi confermato il proprio valore in occasione dei Campionati italiani
juniores di Grosseto in settembre, prima qualificandosi per la finale, poi
conquistando il nono posto con 1.65. Con la giusta convinzione e sicurezza
nelle proprie possibilità, anche Elena Monciatti ha tutte le carte in regola
per progredire ulteriormente in futuro.</p>



<p>L&#8217;area dei lanci non è stata avara di risultati, grazie a <strong>Giulia Giardi </strong>e <strong>Ares Gepponi.</strong> Per la gioia di babbo Stefano e mamma Simona Boschetti (specialista di peso e disco negli anni novanta), nonché ovviamente dei tecnici Elena Calzeroni e Gianclaudio Petreni, Giulia con due personali agli Italiani juniores di Grosseto ha colto l&#8217;ottavo posto nel disco (38.68 di PB in qualifica) e il decimo nel martello (41.38m di PB, sempre in qualifica); stesso piazzamento nella manifestazione maremmana anche per Ares Gepponi, decimo tra gli under 23 nel peso, 11.95m dopo che nel TAC di luglio era arrivato a 12.49m.</p>



<p>Un
plauso anche all&#8217;annata di <strong>Federica
Renzi</strong>, che, districandosi tra le <em>sliding
doors</em> degli impegni di studio (anche all&#8217;estero) degli ultimi anni, ha
mostrato di essere ancora al top raggiungendo la finale nei 100hs promesse
(14&#8243;61 in batteria) degli Italiani di Grosseto dove ha colto la settima
piazza.</p>



<p><em>Last but not least</em>, il talento più importante mai uscito dal nostro vivaio, ovviamente <strong>Yohanes Chiappinelli, </strong>ha vissuto una stagione interlocutoria, dove, a fronte di una calendario internazionale stravolto e ridotto all&#8217;osso, e dopo proficui raduni all&#8217;estero o in altura, ha siglato tempi in gara che non danno ragione al suo impegno e a quello del suo allenatore. Le siepi sono state una rarità nelle gare internazionali (le graduatorie sono avare di performance da copertina per il 2020, con le prime sei siglate nella prova di Diamond League di Monaco), per cui l&#8217;8&#8217;35&#8243;17 ai Paavo Nurmi Games di Turku e il 5&#8217;32&#8243;45 sui 2000 siepi a Barcellona non rappresentano certamente una pietra miliare nel suo percorso di crescita. Ma noi siamo pazienti e fiduciosi, pronti a farci emozionare ancora dal duo Chiappinelli &amp; Cito.</p>



<p>A conclusione di questa disamina dei risultati della stagione 2020, come premesso, è bene ricordare che ci siamo concentrati su quegli atleti che sono emersi ai campionati italiani, per cui non tutte le nostre ragazze e i nostri ragazzi si troveranno citati; ma ovviamente la Società ha piena consapevolezza del merito e dello spessore di ogni singolo risultato individuale; di ogni singolo progresso o medaglia regionale che gratificnoa l&#8217;impegno e la passione profusa con dedizione dal singolo e dall&#8217;allenatore.</p>



<p>Un capitolo a parte è quello degli infortuni, così, se è stato prima un piacere ritrovare in pedana <strong>Noa Rocchigiani</strong>, maggiore soddisfazione è stata rivederla a buone misure dopo la rottura del tendine d&#8217;achille del febbraio 2019, con il top stagionale del quattordicesimo posto agli Italiani promesse di Grosseto con 5.39. La stessa forza di volontà e la stessa voglia di tornare ai vertici di Noa, dovranno essere stimolo e traino per <strong>Emma Sarri</strong>, purtroppo anch&#8217;essa colpita da un brutto infortunio alla ripresa degli allenamenti primaverili dopo il periodo di chiusura per COVID. Un subdolo legamento ha ceduto, con la necessità di procedere a relativa operazione. Le notizie sul recupero appaiono confortanti,  non rimane pertanto che fare i migliori auguri per una pronta e completa guarigione alla vicecampionessa italiana allieve 2019 dell&#8217;eptathlon, undicesima in inverno nel pentathlon indoor nella nuova categoria juniores.</p>



<p>Nelle cicatrici indelebili di questi dodici mesi, anche dei momenti di dolore per le perdite che una società di lungo corso e sessantasei anni di attività deve purtroppo mettere in conto. Forte commozione ha accompagnato la notizia della scomparsa di <strong>Claudio Perucchini</strong>, presidente e anima del club per oltre due decenni. Anche se Claudio non frequentava i campi gara da due lustri, il suo lascito organizzativo ha forgiato la società attuale, e le tante testimonianze di affetto giunte e recepite su questa pagina dai &#8220;suoi ragazzi&#8221;, hanno alleviato in parte alla famiglia il dolore e permesso di ricordare bei momenti di storia. Accanto alla scomparsa di Claudio Perucchini, in settembre se n&#8217;è andato anche <strong>Luca Liserani</strong>, valente mezzofondista di qualche decade fa, e poi stimato farmacista in città.</p>



<p>Voltiamo quindi pagina e guardiamo al 2021. </p>



<p>Come detto &#8220;l&#8217;anno inatteso&#8221;, con il suo carico di ansie, pericoli e privazioni per quanto riguarda l&#8217;emergenza sanitaria, non termina adesso. La speranza è che la necessaria convivenza con il virus abbia ancora un tempo limitato, e che i piccoli palliativi (surrogati e creativi allenamenti casalinghi) che gli sportivi hanno conosciuto nei momenti più duri, diventino presto un lontano ricordo, consentendo il ritorno alla libera frequentazione dei campi di gara, agli allenamenti, all&#8217;organizzazione del nostro Meeting della Liberazione e a tutte le occasioni di socialità che accompagnano da sempre la vita dell&#8217;Uisp Atletica Siena. </p>



<p><em> A. B. </em></p>



<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>



<p><em>la foto in evidenza di Mauro Guerrini, ritrae Linda Moscatelli, ancora incredula, subito dopo il traguardo della finale dei 400hs ai Campionati italiani juniores di Grosseto </em></p>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<p></p>
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		<title>&#8220;Fiducia nella ripartenza&#8221;    Il Presidente Stefano Giardi invita tutta la società a guardare al futuro con nuove ambizioni e prospettive</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 17:36:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2020]]></category>
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					<description><![CDATA[Era sabato 29 febbraio, l&#8217;ora degli aperitivi e della cena, Gianmarco &#8220;Gimbo&#8221; Tamberi aveva appena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Era sabato 29 febbraio, l&#8217;ora degli aperitivi e della cena, Gianmarco &#8220;Gimbo&#8221; Tamberi aveva appena terminato i suoi salti esaltando il pubblico del PalaGiannelli. Gimbo aveva dato un&#8217;eco globale al primo Siena High Jump Indoor Contest con il suo 2.31 e il suo entusiasmo, dopo i salti di qualità della padrona di casa Elena Vallortigara.</p>



<p>Abbracci, strette di mano, &#8220;half-shave&#8221;
con l&#8217;idolo dei giovani; erano gli ultimi calorosi contatti umani che avremmo
visto per lungo tempo. Erano gli ultimi segnali di una stagione d&#8217;atletica che
sarebbe andata in pausa a fine inverno, per ripartire a spron battuto proprio
adesso, in Aprile, e per noi dell&#8217;Uisp Atletica Siena guardare
all&#8217;organizzazione del nostro caro Meeting della Liberazione.</p>



<p>Sappiamo come sono andate e
stanno andando le cose; come sono state sconvolte le nostre vite dal dramma, dalle
precauzioni e dalle restrizioni da corona virus.</p>



<p>La nostra attività si è
progressivamente fermata, in base alle varie norme che si sono succedute, ed è
per questo che ne parliamo con il nostro Presidente e Direttore tecnico Stefano
Giardi, per capire come sta vivendo questo momento la nostra società, e quale
prospettive è possibile delineare per l&#8217;immediato futuro.</p>



<p><strong>Come sta
affrontando la società questo periodo?</strong></p>



<p><em>Inevitabilmente, come tutti gli sport, siamo tutti in stand-by. E&#8217;
una situazione complessa, avevamo concluso l&#8217;inverno pieni di stimoli e
fiducia, non fosse altro per il successo del Siena High Jump Indoor Constest,
che a livello internazionale si colloca al 42° posto negli eventi mondiali similari.</em></p>



<p><em>Lo stop per coronavirus è quindi difficile da affrontare per uno
sport come l&#8217;atletica, dove gli atleti sono &#8220;motori&#8221; che non
dovrebbero fermarsi mai, e per la nostra società che guardava con fiducia alla
stagione all&#8217;aperto.</em></p>



<p><em>Al momento in cui sono emerse le prime limitazioni da coronavirus,
ai nostri ragazzi avevamo dato inizialmente un periodo di &#8220;vacanza&#8221;; poi,
visto il prolungarsi del fermo, abbiamo dato indicazioni di fare un minimo di
attività in casa, almeno per il mantenimento fisico.</em></p>



<p><em>D&#8217;altronde l&#8217;atletica leggera non è uno sport come gli altri, per
cui fermarsi può essere un dramma per la prestazione fisica.</em></p>



<p><strong>Che
consigli dai ai tuoi atleti?</strong></p>



<p><em>Allenando specialità tecniche principalmente legate ai salti, i miei atleti, in base alle disponibilità di spazi che hanno, fanno principalmente attività posturale e core training; poi alcuni esercizi di forza a carico naturale, altri di esplosività, eventuali balzi o brevi sprint nel caso possano disporre di un giardino. Ovviamente sono tutti allenamenti che servono solo per mantenere un briciolo di condizione, in modo che, al momento in cui sarà possibile ripartire con veri allenamenti, abbiano la condizione base per affrontare quelli che erano gli allenamenti precedenti al &#8220;lockdown&#8221;.</em></p>



<p><strong>Quali
indicazioni hai dato agli altri tecnici e istruttori?</strong></p>



<p><em>Ognuno ha agito individualmente, cercando di dare indicazioni
similari ai propri ragazzi. Non è possibile d&#8217;altronde fare molto di più
rispetto a quanto ho detto. La situazione chiaramente è più difficile per il
mezzofondo, o le specialità a base aerobica, perché un allenamento di corsa non
può essere sostituito con il mero potenziamento domestico.</em></p>



<p><strong>Come stanno vivendo gli atleti questo periodo? Quale è il loro
umore, e cosa possono fare?</strong></p>



<p><em>I nostri atleti sono abbastanza positivi, per quanto è possibile in questo momento; non si sono demoralizzati, però, certo, è fondamentale vedere l&#8217;uscita da questo tunnel. L&#8217;atleta infatti vive di stimoli e di risultati, senza specifici obiettivi trova difficoltà ad orientarsi e programmarsi</em>.</p>



<p><strong>Attualmente, oltre al fermo degli allenamenti negli impianti sportivi fino al 3 maggio deciso dal governo, la FIDAL ha bloccato tutta l&#8217;attività agonistica fino a fine maggio. Pensi che poi si potrà ripartire e quando?</strong></p>



<p><em>E&#8217; ipotizzabile che l&#8217;attività agonistica a livello regionale possa ripartire prima di quella nazionale, per cui il mio auspicio è che già tra giugno e luglio ci possono essere alcune gare. Ma certamente è difficile ipotizzare il tutto concretamente; ci auguriamo tutti che si possa gareggiare il prima possibile, se non nel periodo da me auspicato, almeno tra settembre e ottobre.</em></p>



<p><em>Comunque, prima di gareggiare, gli atleti dovranno riportarsi a un buon regime di allenamenti perché non potranno andare direttamente in gara senza almeno un mese di allenamento su pista, altrimenti rischieremmo troppi infortuni</em>.</p>



<p><strong>Come
pensi che ripartiremo?</strong></p>



<p><em>Come dicevo, sicuramente ripartiremo piano piano, per evitare
infortuni. Ma ripartiremo con entusiasmo, almeno i nostri atleti agonisti. Discorso
diverso per il settore promozionale, per i tanti corsi dopo scuola, CAS, centri
estivi, perché non sappiamo come reagiranno le famiglie a questo prolungato
blocco e quale saranno le loro priorità.</em></p>



<p><strong>Ci saranno differenze rispetto al passato? Pensi che il mondo
dell&#8217;atletica cambierà?</strong></p>



<p><em>Indubbiamente sarà differente l&#8217;atletica che più ci tocca, quella
di base, perché dovremo dare più valore alle manifestazioni secche, ai meeting,
a quelli che ci saranno almeno, perché è ipotizzabile che molte manifestazioni
non ci saranno più.</em></p>



<p><em>Ci sarà forse un&#8217;atletica più simile a quella degli anni settanta e ottanta, forse senza circuiti di meeting ed eventi concentrati in due/tre mesi. Ci saranno forse limitazioni di accesso agli eventi per il pubblico, misure di sicurezza sanitaria, e in definitiva potrà essere una stagione di transizione verso il 2021, quando spero che tutto torni alla normalità.</em></p>



<p><em>Inoltre sarà importante capire quali risorse economiche saranno in
campo, chi sarà in grado di supportare le manifestazioni e chi lavora nel
settore. </em></p>



<p><em>Ovviamente sono preoccupato sotto questi aspetti per la nostra
società, perché sappiamo quanto fu gravoso economicamente alcuni anni fa il
periodo di chiusura del Campo Scuola, con l&#8217;impossibilità di organizzare i
nostri corsi, linfa vitale per tutta la nostra attività. Facemmo un grosso
sforzo allora per ripartire, e sicuramente dovremo farlo anche adesso, senza
allarmismi, ma ben consapevoli delle energie da mettere in atto.</em></p>



<p><strong>Tu alleni anche un&#8217;atleta di vertice azzurro, Elena Vallortigara, che ha raggiunto il minimo olimpico saltando e vincendo i campionati italiani indoor. Come avete vissuto la posticipazione olimpica?</strong></p>



<p><em>Indubbiamente, astraendoci dal contesto drammatico generale, inizialmente
provi delusione e amarezza per un traguardo inseguito una vita; però sei anche
consapevole che sia la soluzione più giusta, se non altro, tra i vari aspetti, perché
in un ambiente con migliaia di persone da tutto il mondo, come il villaggio
olimpico, ci sarebbe stata una promiscuità senza sicurezze sanitarie.</em></p>



<p><em>Mantenere le Olimpiadi in sospeso per qualche mese non sarebbe poi
stata la condizione psicologica ideale, quindi il rinvio certo di un anno è
quello più giusto. </em></p>



<p><em>Vedremo poi quando sarà possibile gareggiare la condizione e in
base a quella programmeremo eventuali gare quest&#8217;anno, ma è chiaro che il focus
è spostato al 2021.</em></p>



<p><strong>In chiusura, che messaggio ti senti di inviare alla nostra
società, ai nostri atleti, ai genitori, al nostro staff?</strong></p>



<p><em>Il mio messaggio è quello di essere fiduciosi, di guardare positivamente
al futuro, benché la ripartenza non sia imminente.</em></p>



<p><em>Ci saranno mesi complessi, bisognerà riattivare progetti e una campagna
di promozione delle nostre attività. Ma sono sicuro che tutti avranno voglia di
tornare al campo, di rimboccarsi le maniche e di lottare anche in condizioni
avverse per uscirne meglio che in passato.</em></p>



<p><em>Mi preme infine un ringraziamento a tutte le componenti della nostra società, per il loro impegno mostrato anche in questo momento, e per i bei traguardi che già in inverno avevamo raggiunto.</em></p>



<p>[Siena, 11.4.2020]</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Aggiornati i record provinciali assoluti</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2020 17:29:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella sezione RECORD sono stati aggiornati i record provinciali assoluti; i precedenti erano a fine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella sezione RECORD sono stati aggiornati i record provinciali assoluti; i precedenti erano a fine 2016, quelli presenti sono a febbraio 2020.</p>



<p>Possono essere consultati direttamente cliccando al seguente <a href="http://www.uispatleticasiena.net/record/record-provinciali-assoluti/">LINK</a>; eventuali refusi, integrazioni, ecc. possono essere segnalati nelle modalità indicate al precedente link.</p>
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		<title>Tamberi e Vallortigara decretano il successo del primo  High Jump Indoor Contest di Siena</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2020 18:52:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gimbo salta 2.31 e infiamma il pubblico del PalaGiannelli I ringraziamenti del Presidente Stefano Giardi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Gimbo
salta 2.31 e infiamma il pubblico del PalaGiannelli</em></strong></p>



<p><strong><em>I ringraziamenti del Presidente Stefano
Giardi</em></strong></p>



<p>La
prima edizione del Siena High Jump Indoor Contest è andata in archivio con un
successo di pubblico e entusiasmo fuori da ogni più rosea previsione,
soprattutto grazie a un nome inatteso, quello di Gianmarco “Gimbo” Tamberi,
che, aggiuntosi a sorpresa nella notte tra venerdì e sabato al cast dei
presenti, ha galvanizzato il pubblico saltando 2.31, offrendosi generosamente a
tutti come una vera e propria rockstar.</p>



<p>“Era
dai tempi del Meeting dell’Amicizia che a Siena non vedevamo atletica di questo
livello – ha dichiarato raggiante Stefano Giardi, deus ex machina di tutta
l’organizzazione &#8211; Per questo ringrazio tutti i campioni presenti; l’Amministrazione
Comunale, Siena Sport Weekend e l’Assessore Paolo Benini che hanno creduto nel
format; la Polisportiva Mens Sana 1871, il presidente Antonio Saccone e l’amico
Leonardo Tafani che ci hanno aperto i loro spazi del PalaGiannelli; il delegato
provinciale CONI Paolo Ridolfi, e ultimi, ma non ultimi, tutti i volontari
della nostra società, l’Uisp Atletica Siena”.</p>



<p>Se
l’evento ha avuto un’eco nazionale, come anticipato, lo si è dovuto alla
performance del campione europeo indoor, il marchigiano Tamberi, uno degli
sportivi italiani più noti, che si è rapidamente portato a 2.21, poi 2.28 al
secondo tentativo, infine l&#8217;apoteosi a 2.31 al primo tentativo (sesta misura
mondiale al coperto dell&#8217;anno) dopo una bellissima sfida con l’atleta che qui
si allena, ovvero il cinese Guowei Zhang, salito all’eccellente primato
stagionale di 2.28.</p>



<p>Il
pubblico ha apprezzato lo scontro agonistico e il format della manifestazione,
per uno show di tutti i partecipanti che solitamente contraddistingue solo le
massime manifestazioni internazionali.</p>



<p>Tra
i presenti sugli spalti, oltre a Benini e Ridolfi, all’ex presidente regionale
FIDAL Marcello Bindi, agli azzurri Irene Siragusa e Yoahnes Chiappinelli, non è
passato inosservato il presidente della Federatletica Alfio Giomi, giunto
appositamente dalla sua Grosseto per seguire da vicino i due leader tricolori
Tamberi e Elena Vallortigara.</p>



<p>La
portacolori dei Carabinieri è stata infatti l’altra attesa interprete della
serata, sostenuta da tanti convenuti che sono soliti vederla in allenamento tra
il Campo Scuola Renzo Corsi e il PalaGiannelli, dove da alcuni mesi, grazie
all’interessamento della Federazione cinese e del partner tecnico per
l’impiantistica sportiva, la ditta piemontese “Mondo”, è stata messa a
disposizione della preparazione invernale di Zhang e di Vallortigara, una
valida pedana mobile costituita da un manto gommoso in sportflex.</p>



<p>La veneta, forte dell’1.96 con cui nel precedente weekend si era assicurata il successo agli Assoluti di Ancona e lo standard olimpico, si è presentata in gara come sempre concentrata, chiudendo ancora una volta con una valida misura, 1.92 al secondo tentativo (poi tre nulli a 1.95), dopo un percorso netto a 1.80 e 1.86, progressione che lascia ben sperare in vista dei massimi impegni estivi.</p>



<p>A
stimolare Vallortigara ci ha pensato Idea Pieroni, la lucchese appena tornata
dalla trasferta con la nazionale under 20 a Minsk dove aveva portato il
personale a 1.90, seconda junior italiana di sempre al coperto. La promettente
portacolori della Virtus Lucca ha valicato l&#8217;asticella a 1.86, dopo molti salti
alle misure inferiori, evidentemente stanca dal probante impegno in maglia
azzurra.</p>



<p>Il pomeriggio del Siena High Jump Indoor Contest è quindi scorso in crescendo, con l’apertura delle gare giovanili, e poi il climax con la prova femminile e quella maschile; un evento unico che con i risultati di qualità realizzati ha avuto ampia visibilità mediatica a livello nazionale, e che già adesso spinge tutte le parti coinvolte nell’organizzazione a pensare a una replica per il 2021.</p>



<p></p>



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		<title>Sport Siena</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 22:40:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giornale]]></category>
		<category><![CDATA[siena]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giornale on line dello sport senese, Sport Siena (www.sportsiena.it), esce con la sua prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2009/12/Un-anno-di-Sport-www.sportsiena.it.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-413" title="Un anno di Sport - www.sportsiena.it" src="http://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2009/12/Un-anno-di-Sport-www.sportsiena.it-222x300.jpg" alt="Un anno di Sport - www.sportsiena.it" width="222" height="300" /></a></p>
<p>Il giornale on line dello sport senese, Sport Siena (www.sportsiena.it), esce con la sua prima pubblicazione cartacea a partire da venerdì 18 dicembre nelle edicole e nelle librerie senesi. Da sempre attento e informato sulle gare della nostra società e dell’atletica senese, la pubblicazione dal titolo Un anno di sport, ripercorre al suo interno anche l’ attività della Terrecablate Uisp Atletica Siena in questo 2009.<br />
La rivista sarà presentata pubblicamente lunedì 21 dicembre, ore 17, presso Palazzo Berlinghieri in Piazza del Campo.</p>
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		<title>Successo per L’atletica va a scuola &#8211; L’ex campione dei 400hs Fabrizio Mori esempio per oltre 500 bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 06:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ateletica]]></category>
		<category><![CDATA[kinder]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;atletica va a scuola, organizzata oggi nella tappa senese dalla Terrecablate Uisp Atletica Siena, assieme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;atletica va a scuola, organizzata oggi nella tappa senese dalla Terrecablate Uisp Atletica Siena, assieme alla FIDAL e alla Kinder + Sport, ha avuto pieno successo.<br />
La mattinata di gare e giochi propedeutici alla pratica sportiva dell&#8217;atletica leggera ha potuto godere della presenza di oltre 500 ragazzi dei plessi scolastici Peruzzi e Sclavo/Cecco Angiolieri.<br />
Accompagnati dai rispettivi insegnanti e dai presidi, i bambini delle due scuole senesi hanno dato vita a una gioiosa mattinata di sport, sotto l&#8217;attenta guida degli istruttori della Terrecablate Uisp Atletica Siena, e di un ospite illustre, Fabrizio Mori, ex campione mondiale dei 400hs.<br />
Mori, ancora attivo nel mondo dell&#8217;atletica con la propria società (le Fiamme Gialle), ha dispensato consigli ed incitamenti a tutti i giovani presenti, dimostrando la piena disponibilità che ha sempre contraddistinto la sua vita di atleta di vertice. Intervistato dai giornalisti presenti, Mori ha ricordato di aver mosso i primi passi verso gli allori internazionali, proprio nella stessa maniera vista oggi in piazza Duomo. Ovvia la soddisfazione di Stefano Giardi, presidente della Terrecablate Uisp Siena, per la piena riuscita dell&#8217;evento, e plauso per l&#8217;organizzazione da parte delle autorità intervenute: l&#8217;assessore allo sport Massimo Bianchi del Comune di Siena, il professore Francesco Binella, coordinatore delle attività di educazione fisica nelle scuole della provincia di Siena; il presidente provinciale FIDAL Raimondo Frau, e il rappresentante del CONI Siena Nesi.</p>
<p><a href="http://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2009/05/uisp_atletica_siena_15_2009.doc">Scarica la notizia in formato *.doc</a></p>
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		<title>Fabrizio Mori a Siena per il progetto L’atletica va a scuola!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 15:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà l’ex campione mondiale dei 400hs il testimonial il 27 maggio, in Piazza del Duomo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sarà l’ex campione mondiale dei 400hs il testimonial il 27 maggio, in Piazza del Duomo, dell’evento voluto dalla FIDAL nazionale e dalla Kinder!</strong></p>
<p><a href="http://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2009/05/1997-mori.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-275" title="1997-mori" src="http://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2009/05/1997-mori-300x190.jpg" alt="1997-mori" width="300" height="190" /></a><em><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana;"><span style="font-weight: normal; font-size: 8pt; color: black;"></span></span></em></p>
<p><em><span style="font-size: 9pt; color: black; font-family: Verdana;"><span style="font-weight: normal; font-size: 8pt; color: black;"><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;">[Fabrizio Mori domina i 400 hs, Golden Gala 1997 (foto da Archivio Fidal)]</span></span></span></em></p>
<p>Ci sarà un testimonial di lusso per la tappa senese del progetto “L’atletica va a Scuola”, ovvero l’ex campione mondiale e primatista italiano dei 400hs Fabrizio Mori. E’ annunciata infatti la presenza del grande atleta livornese per la mattina del 27 maggio, quando a partire dalle ore 9:00 oltre 500 bambini delle scuole primarie degli istituti scolastici Peruzzi e Sclavo daranno vita in piazza Duomo (lato piazza Jacopo della Quercia) a una gioiosa mattinata di sport con tanti giochi dedicati al mondo dell’atletica.<br />
Fabrizio Mori, campione mondiale dei 400hs a Siviglia nel 1999 e poi medaglia d’argento a Edmonton 2001 (con il tempo record italiano di 47”54, uno dei migliori al mondo di sempre), rappresenta indubbiamente la serietà e l’umiltà dell’atleta che con il tempo e il sacrificio si è fatto campione. La sua testimonianza potrà così essere d’esempio per i tanti bambini che quella mattina si avvicineranno -magari per la prima volta- alla pratica sportiva, senza eccessi agonistici e fuorvianti modelli da imitare.<br />
Il progetto “L’atletica va a scuola”, presentato la scorsa settimana presso il Comune di Siena, è organizzato nella tappa senese dalla Terrecablate Uisp Atletica Siena, in collaborazione con la FIDAL nazionale e lo sponsor Kinder + Sport.<br />
<a href="http://www.uispatleticasiena.net/wp-content/uploads/2009/05/uisp_atletica_siena_14_2009.doc">Scarica la notizia in formato *.doc</a></p>
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