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	<title>Yohanes Chiappienelli | Uisp Atletica Siena</title>
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	<description>L&#039;atletica a Siena dal 1954</description>
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	<title>Yohanes Chiappienelli | Uisp Atletica Siena</title>
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		<title>Tokyo: le nostre Olimpiadi stregate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 14:58:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2021]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Vallortigara]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Cito]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi]]></category>
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					<description><![CDATA[Che le Olimpiadi di Tokyo abbiano qualcosa di misterioso che tende a conferirne un&#8217;aurea stregata, [&#8230;]]]></description>
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<p>Che le <strong>Olimpiadi di Tokyo</strong> abbiano qualcosa di misterioso che tende a conferirne un&#8217;aurea stregata, è ormai risaputo. </p>



<p>Nel <strong>1964 </strong>le Olimpiadi giapponesi furono quelle che si sarebbero dovute tenere nel 1940, ma che varie vicende belliche fecero cancellare; quelle del 2020, non c&#8217;è bisogno di dirlo, sono quelle rimandate per il COVID, e che speriamo tra poco possano effettivamente disputarsi, anche se in un contesto particolare.</p>



<p>Ma i Giochi olimpici nipponici sono soprattutto un miraggio irraggiungibile per la nostra società, l&#8217;<strong>Uisp Atletica Siena</strong>, che solo nel 1964 e nell&#8221;edizione odierna, ha sognato di mandare per la prima volta un proprio atleta nel massimo contesto mondiale.</p>



<p>Le Olimpiadi del 1964 furono quelle mancate per un&#8217;inezia dal maratoneta <strong>Loretto Periccioli</strong>; altra atletica quella, per Loretto, vero dilettante come un po&#8217; tutti all&#8217;epoca, una rocambolesca rincorsa alla maglia azzurra di cui abbiamo parlato un anno fa nel pezzo al seguente <a href="https://www.uispatleticasiena.net/tokyo-1964-tokyo-2020-corsi-e-ricorsi-storici-le-mancate-olimpiadi-di-loretto-periccioli/">link</a>.</p>



<p>Le Olimpiadi del <strong>2020</strong> (traslate al 2021) sono allo stesso modo quelle inseguite fino allo spasimo da <strong>Yohanes</strong>, Chiappinelli.</p>



<p>Il talento più cristallino cresciuto nel
nostro vivaio, per poi approdare ai Carabinieri, ci ha fatto entusiasmare per
anni con titoli internazionali giovanili, il grande 2018 (bronzo europeo a
Berlino, bronzo ai Giochi del Meditteraneo, bronzo alla Continental Cup),
titoli italiani e tanta tanta qualità.</p>



<p>Il percorso sembrava tracciato, con un
personale di 8&#8217;24&#8243;26 nel 2019 e lo standard a cinque cerchi fissato a
8&#8217;22&#8243;00; sembrava che l&#8217;obiettivo fosse a portata di mano.</p>



<p>Invece, purtroppo, la dura legge della pista e del cronometro si sono opposte alla volontà di Yohanes e di coach <strong>Maurizio Cito</strong>. </p>



<p>Cinque gare in poco più di un mese, correndo
sempre con determinazione (al di là dell&#8217;appannamento iniziale nella gara di
Ostrava), caparbietà, e voglia di acchiappare qualcosa che ogni discesa in
pista, ogni passaggio alla riviera, è apparso un po&#8217; più lontano, con un
cronometro ingrato verso i buoni e proficui allenamenti.</p>



<p>Eppure Yohanes non ha voluto alzare bandiera
bianca fino in fondo, fino all&#8217;appena concluso weekend dei Campionati italiani
assoluti di Rovereto, quando il menù prevedeva, oltre che la maglia tricolore,
lo scontro diretto con Ala Zoghlami per guadagnare punti nel ranking
internazionale, e magari l&#8217;ennesima opportunità di centrare il minimo.</p>



<p>Ne è venuta fuori una gara su alti ritmi,
condotta dall&#8217;estemporaneo <em>pacer</em>
Bamaoussa, cui si sono accodati Ala Zoghlami e Yohanes. Rimasti soli, il
palermitano ha proseguito incessante con le sue ampie falcate, mentre il senese
ha tenuto botta da par suo, cercando anche di prendere la leadership. Fatale
l&#8217;ultimo chilometro in cui il poliziotto si è involato al successo in
8&#8217;17&#8243;65, mentre il nostro Carabinieri ha chiuso in 8&#8217;25&#8243;32.</p>



<p>Con il terzo italiano al minimo olimpico
nella specialità, le possibilità di andare a Tokyo in virtù del ranking
mondiale, sono immediatamente svanite.</p>



<p>Grande onore ai tre futuri olimpici dei 3000
siepi, con Ahmed Abdelwahed che al Golden Gala ha corso in 8&#8221;12&#8243;04, e
l&#8217;altro Zoghlami, Osama, 8&#8217;14&#8243;29 sempre a Firenze, perché si attestano ad
alto livello mondiale, e rendono merito a una specialità che in Italia ha
ripreso a progredire anche grazie al grosso impulso che Yohanes &amp; Maurizio
hanno dato al movimento.</p>



<p>Terminata la cronaca, rimane nell&#8217;aria quel
senso inafferrabile e impalpabile della lunga rincorsa e dei traguardi
programmati che sfumano.</p>



<p>Che sia grande (come in questo caso) o
piccolo (l&#8217;atleta che mira alla gara per fare il personale perchè si sente in
forma), chi da anni frequenta piste e pedane, sa, o ha provato, lo scorno
dell&#8217;obiettivo non raggiunto. </p>



<p>Duri lavori in allenamento; affinamento dei
programmi; concentrazione; impegno; calcolo dei picchi di forma, nulla lasciato
al caso, ma poi il risultato sperato non arriva.</p>



<p>E&#8217; come se un allineamento non si verificasse, perché fisico e mente non danno i responsi attesi al momento opportuno.</p>



<p>Un grosso dispiacere, una grossa delusione
su cui si gira attorno a volte per lungo tempo prima di digerirla e venirne a
capo; fino a quando per incanto, e soprattutto per volontà, una lucina si
accende e ci fa vedere la via d&#8217;uscita.</p>



<p><strong>Yohanes</strong> avrà modo di riflettere e metabolizzare, ma chi lo ha visto e applaudito in questo cammino, cioè noi, non può che ringraziarlo per le tante emozioni e per i successi di questa prima tappa di carriera agonistica conclusa bruscamente; allo stesso tempo, possiamo già ricaricarci per sostenerlo per le prossime battaglie.</p>



<p>______</p>



<p>Dagli Italiani assoluti di Rovereto, come riportato nella nostra pagina Facebook, complimenti a Elena Vallortigara e il nostro presidente e direttore tecnico Stefano Giardi per il titolo italiano dell&#8217;alto (1.88); ottimo decimo posto della staffetta 4&#215;100 femminile , e diciassettesimo di Linda Moscatelli nei 400 hs.</p>



<p></p>



<p>A.B.</p>
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