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L’anno inatteso

L’anno inatteso

Siamo ai titoli di coda di questo 2020, ma forse faremmo meglio a dire che titoli di coda e presentazione del nuovo anno sono la stessa cosa.

L’anno che si chiude dal punto di vista del calendario, non si conclude affatto per il suo tema saliente, questa pandemia, termine che ignoravamo fino allo scorso marzo (con tutti i suoi risvolti), e che invece continuerà ad accompagnarci anche nell’anno entrante. Il 2020 può quindi essere definito senza ombra di dubbio, parlando del nostro sport e dell’Uisp Atletica Siena, come un anno inatteso.

Cadenzati con rituale e dogmatica certezza da calendari e allenamenti, siamo stati costretti a vedere un generale stravolgimento di questa “tavola delle leggi”: gare di riferimento saltate, allenamenti sospesi, ripresi, riprogrammati. E poi le Olimpiadi, l’evento atteso ogni quattro anni soprattutto per l’atletica leggera, rimandate al 2021.

In questo quadro complicato, da gestire con nervi saldi, l’atletica leggera ha provato a dare la sua interpretazione, con uno sforzo di adeguamento, di protocolli sanitari in continua evoluzione, e di sacrifici organizzativi.

L’Uisp Atletica Siena ha risposto presente, non sottraendosi alle nuove sfide, grazie al contributo della sua ampia componente sociale, dai tecnici agli istruttori capaci di modificare allenamenti, orari e di motivare i propri atleti; fino a chi, dietro alle quinte, la Segreteria, ha contribuito a supportare l’attività.

Paradossalmente le restrizioni e i periodi di forzato confinamento domestico hanno fatto crescere un’esigenza di sport nella popolazione, di vita all’aria aperta; in questa prospettiva l’atletica ha rappresentato una delle possibili risposte. Lo abbiamo visto direttamente soprattutto con gli atleti più giovani, quelli ai primi passi, che hanno “fame” di corsi, e in tal senso i campi estivi, la ripresa dell’attività in estate e quella recente autunnale, hanno sancito la conferma della bontà della nostra proposta formativa.

Accanto all’attività quotidiana, è molto importante sottolineare che l’Uisp Atletica Siena ha offerto all’atletica toscana tre eventi, con il primo evento in assoluto di ripresa agonistica (il cosidedetto TAC – Test Allenamento Certficato dello scorso 11 luglio), la due giorni dei Campionati toscani allievi e juniores in settembre e il weekend dei Campionati provinciali ragazzi cadetti in ottobre (con il fattivo supporto sul campo dei dirigenti delle altre società del territorio).

Se vogliamo parlare di organizzazione, una pagina a sé stante la merita il primo Siena High Jump Indoor Contest (frutto dell’inesauribile vena creativa del presidente Stefano Giardi) che di fatto è stato l’ultimo evento nazionale, a fine febbraio, prima che il maledetto COVID spazzasse via la normalità. Un magnifico pomeriggio di grande spettacolo al PalaGiannelli della Mens Sana: bel pubblico in tribuna; la conferma ad alte misure della “nostra” Elena Vallortigara (tanti complimenti a lei per il doppio titolo italiano, condito dall’1.96 indoor che rappresenta il punto fermo del minimo olimpico); e poi la presenza a sorpresa di quel ciclone di emozioni che è Gianmarco “Gimbo” Tamberi, capace nella sfida con il cinese Zhang di esaltarsi e regalare un 2.31 da annali.

Siena High Jump Indoor Contest 2020 – – a fine gara Gianmarco “Gimbo” Tamberi si concede al saluto, tra gli applausi del pubblico, scambiando il “cinque” con Tommaso Bruni e Simon Pietro Delprato – foto ©Andrea Bruschettini

Tornando alle gare dei nostri atleti, come accennato, la stagione agonistica italiana estiva è stata gioco forza ristretta ai soli mesi di luglio (giusto un incipit per riprendere dimestichezza con tempi e misure), agosto, settembre e una breve coda in ottobre. Sono soprattutto mancati i Campionati di società, fonte di ricchi stimoli per tanti atleti e di soddisfazioni per il nostro club; ma prima di parlare dei risultati, è bene anche rimarcare come il continuo divenire dell’emergenza sanitaria ha portato con sé un cospicuo avvicendamento di protocolli (si guardi alla specifica sezione del sito federale) per ottemperare alla necessità di sicurezza nella pratica sportiva, che hanno però inciso asimmetricamente i vari comparti dell’atletica leggera.

Se per velocità, lanci e salti dopo un primo momento difficile – si pensi, ad esempio, che per alto e asta era necessario porre teli personali sopra i materassi; nel lungo e triplo pareva necessaria la sanificazione della sabbia dopo ogni salto; la velocità si sarebbe dovuta svolgere con una corsia vuota tra atleta e atleta – le naturali distanze interpersonali tra i concorrenti hanno consentito una sostanziale normalità nelle competizioni, il mezzofondo (ad accezione degli 800m) è stato di fatto messo “in aspettativa” fino a ottobre, quando si sono svolti i Campionati toscani e poi italiani delle prove di endurance. Inutile negare la sofferenza e la difficoltà nella ricerca di stimoli dei ragazzi di Maurizio Cito.

Gli stimoli per fortuna non sono mancati a Linda Moscatelli, Giada Bernardi, Elena Monciatti, Giulia Giardi, Federica Renzi, Lorenzo Bianchini, Ares Gepponi che hanno reso questo anno inatteso, speciale per i colori biancorossoneri.

L’Uisp Atletica Siena è una società che ama portare da sempre i giovani al Campo, a prescindere dalle prestazioni; ma ovviamente siamo naturalmente vocati all’agonismo, e quando qualcuno emerge, illumina e gratifica gli sforzi di tutti.

Sotto questo punto di vista la nostra atleta dell’anno è quindi Linda Moscatelli che ha conquistato la medaglia d’argento nei 400hs (1’00″69) ai Campionati italiani juniores di Grosseto in settembre, dopo costanti progressi estivi anche sulle distanze piane (25″ 21 nei 200m e 56″92 nei 400m). Tanta qualità per questa atleta in crescita, che nel corso degli anni ha scalato le graduatorie nazionali della specialità facendosi trovare pronta all’occasione che conta; e tanto merito in questo senso ricade anche sul tecnico Giulio De Michele, che vede ancora una volta premiato un lavoro umile e costante nell’apprendistato, in sintonia con il direttore tecnico Stefano Giardi, e la collaborazione con gli altri tecnici di riferimento (Elena Calzeroni, Gianclaudio Petreni, Maurizio Cito, Cristina Fornacelli).

Sempre nel gruppo di allenamento di De Michele, un’altra ragazza veloce e resistente è emersa come lo scorso anno ai Campionati italiani cadetti, ovvero Giada Bernardi, capace di cogliere in febbraio (fresca di nuova categoria) il sesto posto nei 400m agli Italiani indoor allievi (58″30), migliorando ulteriormente in settembre agli Italiani di Rieti, quinta in 58″01. Anche Giada, tempi alla mano e volontà mostrata, è pronta per ulteriori progressi nel 2021.

A livello maschile il salto in alto ha proposto e confermato un nuovo ragazzo che ha proprio il physique du rôle per prendersi presto i 2m, e rinverdire le recentemente concluse performance di Matteo Baldi (primatista sociale con 2.07 in coabitazione con il “sempre verde” Fabrizio Finetti, attualmente protagonista tra i master). Stiamo parlando di Lorenzo Bianchini, ragazzo longilineo dall’ottimo piede di stacco, che in inverno a livello indoor si è issato a 1.94, e in estate, dopo un’uscita dal lockdown incerta, con 1.93 a Rieti ha conquistato il quarto posto ai Campionati italiani allievi. Con maggiore convinzione e miglioramenti tecnici, il traguardo dei due metri è sicuramente alla portato del diciassettenne di Stefano Giardi.

Rimanendo sulla stessa pedana, e posizionando a buona misura l’asticella, Elena Monciatti ha scritto una pagina storica saltando al TAC dell’undici luglio 1.71, nuovo primato sociale; Elena ha poi confermato il proprio valore in occasione dei Campionati italiani juniores di Grosseto in settembre, prima qualificandosi per la finale, poi conquistando il nono posto con 1.65. Con la giusta convinzione e sicurezza nelle proprie possibilità, anche Elena Monciatti ha tutte le carte in regola per progredire ulteriormente in futuro.

L’area dei lanci non è stata avara di risultati, grazie a Giulia Giardi e Ares Gepponi. Per la gioia di babbo Stefano e mamma Simona Boschetti (specialista di peso e disco negli anni novanta), nonché ovviamente dei tecnici Elena Calzeroni e Gianclaudio Petreni, Giulia con due personali agli Italiani juniores di Grosseto ha colto l’ottavo posto nel disco (38.68 di PB in qualifica) e il decimo nel martello (41.38m di PB, sempre in qualifica); stesso piazzamento nella manifestazione maremmana anche per Ares Gepponi, decimo tra gli under 23 nel peso, 11.95m dopo che nel TAC di luglio era arrivato a 12.49m.

Un plauso anche all’annata di Federica Renzi, che, districandosi tra le sliding doors degli impegni di studio (anche all’estero) degli ultimi anni, ha mostrato di essere ancora al top raggiungendo la finale nei 100hs promesse (14″61 in batteria) degli Italiani di Grosseto dove ha colto la settima piazza.

Last but not least, il talento più importante mai uscito dal nostro vivaio, ovviamente Yohanes Chiappinelli, ha vissuto una stagione interlocutoria, dove, a fronte di una calendario internazionale stravolto e ridotto all’osso, e dopo proficui raduni all’estero o in altura, ha siglato tempi in gara che non danno ragione al suo impegno e a quello del suo allenatore. Le siepi sono state una rarità nelle gare internazionali (le graduatorie sono avare di performance da copertina per il 2020, con le prime sei siglate nella prova di Diamond League di Monaco), per cui l’8’35″17 ai Paavo Nurmi Games di Turku e il 5’32″45 sui 2000 siepi a Barcellona non rappresentano certamente una pietra miliare nel suo percorso di crescita. Ma noi siamo pazienti e fiduciosi, pronti a farci emozionare ancora dal duo Chiappinelli & Cito.

A conclusione di questa disamina dei risultati della stagione 2020, come premesso, è bene ricordare che ci siamo concentrati su quegli atleti che sono emersi ai campionati italiani, per cui non tutte le nostre ragazze e i nostri ragazzi si troveranno citati; ma ovviamente la Società ha piena consapevolezza del merito e dello spessore di ogni singolo risultato individuale; di ogni singolo progresso o medaglia regionale che gratificnoa l’impegno e la passione profusa con dedizione dal singolo e dall’allenatore.

Un capitolo a parte è quello degli infortuni, così, se è stato prima un piacere ritrovare in pedana Noa Rocchigiani, maggiore soddisfazione è stata rivederla a buone misure dopo la rottura del tendine d’achille del febbraio 2019, con il top stagionale del quattordicesimo posto agli Italiani promesse di Grosseto con 5.39. La stessa forza di volontà e la stessa voglia di tornare ai vertici di Noa, dovranno essere stimolo e traino per Emma Sarri, purtroppo anch’essa colpita da un brutto infortunio alla ripresa degli allenamenti primaverili dopo il periodo di chiusura per COVID. Un subdolo legamento ha ceduto, con la necessità di procedere a relativa operazione. Le notizie sul recupero appaiono confortanti, non rimane pertanto che fare i migliori auguri per una pronta e completa guarigione alla vicecampionessa italiana allieve 2019 dell’eptathlon, undicesima in inverno nel pentathlon indoor nella nuova categoria juniores.

Nelle cicatrici indelebili di questi dodici mesi, anche dei momenti di dolore per le perdite che una società di lungo corso e sessantasei anni di attività deve purtroppo mettere in conto. Forte commozione ha accompagnato la notizia della scomparsa di Claudio Perucchini, presidente e anima del club per oltre due decenni. Anche se Claudio non frequentava i campi gara da due lustri, il suo lascito organizzativo ha forgiato la società attuale, e le tante testimonianze di affetto giunte e recepite su questa pagina dai “suoi ragazzi”, hanno alleviato in parte alla famiglia il dolore e permesso di ricordare bei momenti di storia. Accanto alla scomparsa di Claudio Perucchini, in settembre se n’è andato anche Luca Liserani, valente mezzofondista di qualche decade fa, e poi stimato farmacista in città.

Voltiamo quindi pagina e guardiamo al 2021.

Come detto “l’anno inatteso”, con il suo carico di ansie, pericoli e privazioni per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, non termina adesso. La speranza è che la necessaria convivenza con il virus abbia ancora un tempo limitato, e che i piccoli palliativi (surrogati e creativi allenamenti casalinghi) che gli sportivi hanno conosciuto nei momenti più duri, diventino presto un lontano ricordo, consentendo il ritorno alla libera frequentazione dei campi di gara, agli allenamenti, all’organizzazione del nostro Meeting della Liberazione e a tutte le occasioni di socialità che accompagnano da sempre la vita dell’Uisp Atletica Siena.

A. B.

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la foto in evidenza di Mauro Guerrini, ritrae Linda Moscatelli, ancora incredula, subito dopo il traguardo della finale dei 400hs ai Campionati italiani juniores di Grosseto

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