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Giada, Noa, Linda, Federica: un poker per un magnifico sesto posto agli Assoluti.

Giada, Noa, Linda, Federica: un poker per un  magnifico sesto posto agli Assoluti.

Hanno inseguito il traguardo della qualificazione ai Campionati italiani assoluti di Rieti correndo veloce in stagione – 47”33 – e cercando di essere tra le prime cinque al Challenge di Firenze, ma, nonostante gli sforzi, l’agognato obiettivo era rimasto lontano.

Poi, all’inizio della settimana che portava agli Assoluti, quando erano da confermare le iscrizioni, è arrivata la chiamata in extremis, tra mancate conferme, rinunce, ecc. la 4×100 femminile dell’Uisp Atletica Siena, settima al Challenge e al top nazionale, è stata chiamata per le gare di Rieti, consentendo così al club biancorossonero di essere presente anche alla massima rassegna tricolore, dopo quelle Allievi e Promesse, in attesa di quella Juniores.

Giada Bernardi, Noa Rocchigiani, Linda Moscatelli, Federica Renzi, primatiste provinciali della specialità dal 2021, hanno così avuto la bella soddisfazione di essere ai blocchi di partenza della serie unica che assegnava sabato 25 Giugno alle ore 22, al Guidobaldi della cittadina laziale, il titolo tricolore della staffetta veloce.

Partite dalla quinta corsia, le quattro senesi hanno portato il testimone in fondo, non senza qualche problema, dovuto sicuramente alla “ruggine” dei cambi non provati negli ultimi tempi (come detto per la chiamata in extremis alla manifestazione), sia all’impossibilità di radunare il quartetto in anticipo, con Federica Renzi da alcuni mesi trasferita per motivi di studio a Milano.

48”20 il tempo finale, con un cambio un po’ difficoltoso che inizialmente ha portato i giudici alla squalifica, ma che invece successivamente, a seguito di ricorso e analisi video, è risultato pienamente regolare, riammissione in classifica e ottimo sesto posto.

Considerando che nessuna delle quattro è una velocista pura (con la sola eccezione forse di Renzi, specialista dei 100hs), la qualità complessiva delle staffettiste è stata ripagata dal piazzamento che onora anche i rispettivi tecnici e rende orgogliosa tutta la società di questa partecipazione.

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Orgoglio e applausi che abbiamo tributato anche a Elena Vallortigara vincitrice del titolo del salto in alto con 1.98.

La ragazza dei Carabinieri / Assindustria Padova è da tempo un punto di riferimento al Campo Scuola (anche se adesso come sappiamo è chiuso) e con lei il nostro Stefano Giardi è riuscito ad ottenere grandi soddisfazioni come tecnico di salto in alto. Aggiungiamo inoltre il secondo posto dell’emiliana Marta Morara (che tra pochi giorni sarà impegnata in maglia azzurra ai Giochi del Mediterraneo) e i recenti progressi della lucchese Idea Pieroni (salita a 1.86), così che il bel risultato del gruppo di saltatrici allenate da Stefano Giardi sia completo.

1.98 è attualmente la seconda misura al mondo; è una misura che non saltava dall’estate del 2018, precisamente dal magico pomeriggio del 2.02 di Londra; una misura che ribadisce che Vallortigara sarà una dei pochissimi atleti azzurri che andrà ai Mondiali di Eugene con il minimo e non in virtù del ranking, così come era stato anche per le Olimpiadi di Tokyo 2020.

l’urlo di Elena Vallortigara dopo il valicamento a 1.98 – foto Grana / FIDAL

Elena però saggiamente ha ricordato il suo percorso; ha ricordato le difficoltà a superare lo scoglio delle qualificazioni nelle grandi manifestazioni, per cui, ha focalizzato quello come primo e imprescindibile obiettivo per i Mondiali del prossimo mese.

Noi, come sempre, la seguiremo a Eugene e tiferemo di fronte alla TV affinchè, con Stefano, possano raggiungere i traguardi che si sono prefissi.

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